Equilibrio vita-lavoro: per gli italiani è in crescita

di Andrea Barbieri Carones

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Una ricerca svela che è in aumento il numero di italiani per cui il proprio equilibrio vita-lavoro è migliorato rispetto a 2 anni fa.

Negli ultimi 3 anni l’equilibrio vita-lavoro di imprenditori e manager italiani sarebbe migliorato: nonostante le condizioni di lavoro non siano mai state così difficili come in questo momento, le persone amano di più quello che fanno per vivere e la maggioranza ritiene di avere più tempo da trascorrere a casa o da dedicare agli obiettivi personali.

A sostenerlo è uno studio è stato effettuato da Regus – uno dei maggiori fornitori di spazi ufficio flessibili – che ha messo a confronto gli indicatori di soddisfazione del lavoro e le opinioni dei partecipanti in merito al loro equilibrio vita-lavoro complessivo con dati pratici come le ore lavorative e gli spostamenti. Il tutto attraverso un sondaggio condotto tra oltre 16.000 professionisti e manager in più di 80 Paesi, da cui è emerso che nel periodo 2010-2012 è stato registrato un aumento positivo del 3% nell’equilibrio vita-lavoro degli italiani.

Questi i risultati principali della ricerca:

·        L’attuale valore dell’indice italiano è di 129, appena al di sopra della media mondiale di 124.

·        Ben oltre la metà dei lavoratori ama di più il proprio lavoro (65%) ed è soddisfatta della quantità di tempo trascorso a casa o dedicato agli obiettivi personali (55%).

·        La grande maggioranza dei lavoratori (71%) dichiara di avere maggiore successo sul lavoro rispetto al 2010, a conferma della relazione tra un buon equilibrio vita-lavoro e produttività.

·        Più di un terzo (34%) dei partecipanti afferma che le aziende hanno provato a ridurre i tempi di spostamento per i dipendenti perché riconoscono lo stress che un viaggio lungo può causare.

Un buon equilibrio vita lavoro è essenziale per vivere una vita sana e felice? La risposta è sì per tutti. Ma è anche vero che l’equilibrio è necessario anche per la crescita delle aziende. Infine, il sondaggio dimostra chiaramente la relazione tra produttività e uno stile di vita più flessibile e invita tutte le aziende a rivedere urgentemente le loro pratiche di lavoro.

Mauro Mordini, direttore Regus Italia, commenta: “La nostra ricerca sull’equilibrio vita-lavoro mette in risalto l’incoraggiante novità secondo cui i lavoratori riportano una migliore armonia vita-lavoro. Dopo l’iniziale caduta vertiginosa dei mercati anteriore al 2010 e il conseguente disastro economico mondiale, non sorprende che i lavoratori dichiarino di sentirsi più felici adesso. In alcuni settori, le preoccupazioni relative alla sicurezza del lavoro sono diminuite rispetto all’inizio della crisi e le recenti ricerche condotte da Regus confermano lo stabilizzarsi della fiducia globale delle aziende. Il sondaggio conferma inoltre il dato importante che dipendenti più felici sono anche più produttivi, con una decisa maggioranza dei partecipanti che dichiara di ottenere risultati migliori rispetto al 2010. In linea con il miglioramento delle condizioni economiche e il maggiore dinamismo dei mercati, le aziende che desiderano attirare e trattenere i migliori talenti non possono certo ignorare l’importanza di garantire un buon equilibrio vita-lavoro. Oltre a ciò, durante la crisi le aziende hanno mostrato un sempre maggiore orientamento ai risultati e ovunque si nota una scelta di pratiche di lavoro meno tradizionali al fine di migliorare l’efficienza offrendo maggiore flessibilità ai lavoratori. Una misura che sta diventando sempre più diffusa consiste nell’aiutare i lavoratori a ridurre gli stancanti e improduttivi tempi di spostamento tramite l’introduzione di pratiche di lavoro più flessibili.Sia che queste misure consentano ai lavoratori di spostarsi al di fuori degli orari di punta, di lavorare presso sedi più vicine a casa o di trascorrere più tempo in famiglia, non c’è dubbio che il poter lavorare come si preferisce viene ormai considerato un fattore sempre più importante per favorire la produttività e il benessere”.