Essere un leader: combattere l’inerzia in ufficio

di Floriana Giambarresi

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Come si fa a combattere l'inerzia sul posto di lavoro per "raggiungere l'impossibile"? Ecco una breve guida dedicata al manager.

Non di rado per qualcuno è difficile resistere alla tentazione di cambiare qualcosa al lavoro. Naturalmente la gente evita il cambiamento e il rischio, anche quando tale cambiamento potrebbe portare alla sopravvivenza dell’azienda che si gestisce. E allora cosa dovrebbe fare il manager per dimostrarsi un leader?

Innanzitutto credere in se stesso. Essere un leader significa essere una persona che crede nelle proprie capacità. Farlo crea un punto importante di partenza, dando l’impressione che non ci sono ostacoli troppo grandi da superare. Inoltre deve credere nell’obiettivo precedentemente impostato.

Deve essere disposto a cambiare le regole del gioco. Come detto sopra, il cambiamento è uno dei concetti più temuti, anche dal manager, ma una delle chiavi per raggiungere il successo è quello di saper cambiare, anche all’improvviso, ciò che non va o ciò che potrebbe andar meglio.

Deve essere umile quando si tratta di chiedere aiuto e del seguire i consigli. Nel mondo degli affari, tale fattore non è così evidente, anzi: chiedere aiuto non viene spontaneo a molte persone, inoltre molti team aziendali non sono strutturati in questo modo. Cercare insomma di farlo, non potrà che essere un bane.

Infine, per raggiungere il successo si deve essere tenaci, in grado di persistere instancabilmente e apportare modifiche fondamentali in qualsiasi ambiente lavorativo. Basta che abbia una chiara visione di ciò che vuole fare nel futuro e che perseveri in quella direzione.

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