Mano per la mano sul lavoro

di Francesca Vinciarelli

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Portare i figli sul posto di lavoro, ecco come fare e quando.

Il lavoro e i figli due strade parallele che si conducono insieme ma non si incontrano mai, anche se volendo si potrebbe.

Tra il lavoro ed i figli

Portare i figli sul lavoro potrebbe sembrare un’idea folle quasi un incubo ad occhi aperti, ma in realtà potrebbe essere una scelta utile sia per i figli che per i genitori. Non è la normalità ma un’eccezione che può essere programmata ogni tanto dalla propria azienda, la giornata al lavoro con i figli è un’abitudine presente maggiormente all’estero (con una cadenza regolare di una volta ogni 6 mesi o una volta l’anno), ma come tutte le novità sta prendendo, lentamente, piede anche in Italia. Tutto questo varia dall’azienda, dal ruolo, dalla gestione del capo e anche del dipendente e dalla voglia del bambino di affrontare tale esperienza.

Figli e carriera

Lo spitiro invece è dedicato alla condivisione, infatti passare del tempo con i genitori sul posto di lavoro è un’incredibile esperienza formativa per i bambini, nello specifico i figli vedranno nella realtà quelle dinamiche che sentono spesso nei discorsi in famiglia ma non vedono mai e possono curiosare e capire il mondo in cui vivono tante ore i genitori, i colleghi, l’ufficio ed anche il lavoro vero e proprio. Non è una lezione solo per i bambini ma anche per i genitori, la giornata infatti permette di spezzare la routine della vita d’ufficio e permette di trascorrere insieme più tempo rispetto a quello che solitamente è a disposizione la sera. Il giorno in questione può essere un giorno meno produttivo, ma con il tempo la giornata con i figli porta notevoli benefici e permette anche di trasmettere ai propri figli i valori più importanti.

Fonte: Shutterstock

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