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Concorso Magistratura, requisiti e prove: tutte le novità

di Teresa Barone

Cambiano le regole per l’accesso al concorso in Magistratura, aperto anche ai neolaureati senza specializzazione o tirocinio.

Con il Decreto Aiuti ter approvato il 16 settembre 2022 cambiano le regole per l’accesso al concorso in Magistratura, modifiche finalizzate a velocizzare le procedure di selezione per i magistrati.

Secondo quanto stabilito, diventa possibile partecipare al concorso subito dopo aver conseguito la laurea, anche senza aver frequentato scuole di specializzazione o percorsi di tirocinio.

A partire dal prossimo bando di concorso, anche i neolaureati in Giurisprudenza potranno partecipare alle prove concorsuali, così come coloro che avranno già alle spalle dottorati o altri titoli aggiuntivi.

Per quanto riguarda le modalità di svolgimento delle prove, inoltre, gli aspiranti magistrati potranno sostenere la prova scritta utilizzando risorse informatiche, come il computer e il tablet. La prova scritta, inoltre, sarà unica e verterà sulla stesura elaborati in tema di diritto civile, penale e amministrativo.

Ulteriori disposizioni arriveranno grazie a un Decreto del Ministero della Giustizia.