Lavoro: per i manager contributi dallo Stato

di Teresa Barone

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Intesa tra Regione Liguria e Fondirigenti a beneficio dei manager disoccupati: risorse pubbliche per favorire il reintegro nel mercato del lavoro.

La crisi economica colpisce anche i manager, spesso esclusi dal mercato del lavoro e costretti e reinventarsi una carriera: alcuni scelgono la strada dell’imprenditoria, mentre per la maggior parte inizia il percorso – spesso in salita – della ricerca di una nuova occupazione. Per favorire il reintegro dei dirigenti disoccupati è nato un accordo tra Fondirigenti e la Regione Liguria, basato sullo stanziamento di risorse statali provenienti dal fondo sociale europeo.

Per i manager liguri senza lavoro sono quindi messe a disposizione anche risorse pubbliche, grazie all’intesa tra la Regione e Fondirigenti (ente specializzato nella formazione dei dirigenti paritetico tra Confindustria e Federmanager). Si tratta di un’intesa sperimentale che potrebbe dare origine ad accordi simili in tutto il territorio nazionale, e che si concretizzerà nell’arco di 2 mesi a favore degli oltre cento funzionari attualmente senza lavoro presenti nel territorio regionale.

L’iniziativa portata avanti da Fondirigenti in ambito ligure scaturirà nella pubblicazione di un bando destinato ai manager locali, previsto per il prossimo giugno, e segue una serie di progetti attivati in tutta la penisola come sostegno ai dirigenti rimasti senza occupazione: la novità, in questo caso, risiede tuttavia nell’utilizzo di fondi statali a beneficio dei manager privi di impiego, una categoria in forte aumento in tutta Italia, come ha sottolineato il presidente nazionale di Fondirigenti Renato Cuselli: “La disoccupazione dei dirigenti è un fenomeno sotteso, di cui si è parlato e si parla poco. A livello nazionale parliamo di 10mila dirigenti usciti nel biennio 2010-2011, cioè il 10% dei manager in capo alle imprese. In Liguria sono 100 di cui il 40% nel marketing e commerciale, settore che segna una vera e propria moria”.

Osservando gli esiti dei progetti attivati da Confindustria e Federmanager in altre regioni della penisola, che non hanno avuto il sostegno delle risorse pubbliche, si apprende come su circa 250 funzionari che hanno aderito all’iniziativa la metà abbia effettivamente trovato un’altra occupazione, anche se non sempre affine al ruolo ricoperto in precedenza: “Alcuni sono tornati a fare i dirigenti ma altri sono rientrati nel mondo del lavoro come Co.Co.pro., con contratti a termine o come quadri apicali. Nel caso di dieci persone in Veneto, ad esempio, è successo che hanno iniziato a fare impresa per conto loro”.