LinkedIn: non solo curriculum vitae

di Teresa Barone

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LinkedIn si evolve mettendo a disposizione nuove funzionalità: ecco come sfruttarle al meglio creando un vero autoritratto virtuale.

Per sfruttare al meglio le potenzialità di LinkedIn non è sufficiente creare un account e sperare che i contatti si moltiplichino magicamente, illudendosi che il proprio profilo sia in grado di comunicare in modo diretto e preciso valori importanti come professionalità, competenza ed esperienza.

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Un profilo LinkedIn costruito a dovere deve trasmettere immediatamente un’impressione positiva, stimolando alla lettura e, soprattutto, favorendo la richiesta di nuovi contatti.

Il primo requisito indispensabile per garantire efficacia e comunicazione riguarda proprio i contenuti: il profilo deve parlare di noi, a partire dalla foto (mai evitare di inserirla) fino alla personalizzazione del titolo (meglio se articolato con alcune parole chiave che identificano la propria professione, più che citare l’azienda).

Non è una buona strategia, inoltre, quella di utilizzare LinkedIn come se fosse un semplice curriculum vitae: meglio concepirlo come un sito Web personale, ricco di informazioni raccontate in modo da valorizzare al meglio ciò che si è in grado di fare e la propria passione.

È preferibile, inoltre, non limitare all’inserimento di mere parti testuali incorporando anche immagini e video (utilizzando le nuove funzioni disponibili per i profili aziendali e personali), creando un vero e proprio autoritratto a più dimensioni. Via libera al portfolio dei lavori svolti, ai white paper e all’inserimento di contenuti multimediali.

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Un ultimo consiglio: mai utilizzare la dicitura di default nelle richieste di connessione, che dovrebbero essere sempre personalizzate indicando il motivo per cui si desidera creare un collegamento con una determinata persona o azienda.