Lavoro specializzato in crisi

di Chiara Basciano

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Nonostante l?economia migliori i lavori specializzati non tengono il passo.

La complessità del mercato del mercato del lavoro richiede un’analisi dettagliata, soprattutto in questo difficile momento storico. Ce ne offre una interessante Hays, si tratta dell’Hays Global Skills Index 2015.

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Se infatti l’economia globale è tornata a crescere non per questo sono state superate alcune criticità. Nel dettaglio l’analisi di 31 economie ha permesso di individuare i principali trend del mondo del lavoro qualificato. Prima di tutto si nota uno squilibrio tra la domanda e l’offerta di competenze che porta come diretta conseguenza ad offrire stipendi comprensivi di benefit e bonus ai profili maggiormente specializzati causando un’inflazione sui salari. Inoltre si è riscontrata una carenza di competenze, che causa un rallentamento della produttività

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Per questo urge una maggiore regolamentazione del lavoro che permetta sia la crescita economica delle aziende, sia la creazione di nuove opportunità di lavoro per i professionisti. Per quanto riguarda la situazione italiana Carlos Soave, Managing Director Hays Italia spiega che «Dopo anni di recessione l’economia del nostro Paese mostra i primi deboli segnali di ripresa, ma aumenta la pressione sul mercato del lavoro con un aumento della domanda di professionisti qualificati. La mancanza di competenze specializzate è, infatti, la sfida più grande per le aziende italiane: l’aumento del tasso di disoccupazione acuirà ancora di più le difficoltà nella ricerca di professionisti qualificati nel lungo periodo».

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