Manager alle prime armi

di Teresa Barone

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Errori e passi falsi comuni ai nuovi manager: quali sono e come evitarli.

Iniziare un nuovo incarico come manager comporta privilegi, responsabilità ma anche rischi, soprattutto quando il primo obiettivo da conseguire prevede un notevole cambiamento relativo che si ripercuote sia sulla gestione dei dipendenti sia sui metodi di lavoro.

=> Il tempo prezioso per un manager 

Agire troppo rapidamente per rendere operativa a tutti gli effetti la nuova gestione può non essere la strategia giusta, come anche prendersi troppo tempo prima di dettare nuove regole: in ogni caso, entrambi i passi falsi possono essere evitati con una adeguata e attenta valutazione della situazione di partenza, che comprenda le aspettative imposte dal management, i punti di forza e le debolezze che riguardano il team e ogni dipendente.

Concentrarsi esclusivamente sulle lacune, tralasciando tutti gli aspetti positivi, tuttavia, rischia di limitare il successo dei cambiamenti che si intendono proporre, conseguenza anche di una comunicazione inadeguata e insufficiente con l’intera squadra.

Un errore comune si basa sulla falsa credenza che chi occupa un ruolo gestionale non deve mai porre domande, neanche all’inizio dell’incarico, per timore di essere percepiti come inesperti: al contrario, mostrarsi curiosi e interessati paga sempre, offrendo l’opportunità di completar la propria preparazione.

Per quanto riguarda la motivazione del team, spesso altalenante in situazioni di cambiamento, per il nuovo manager è fondamentale individuare canali differenti che si basino sulle singole individualità, stimolando e valorizzando ciascuna risorsa del gruppo in modo differente se necessario.