Retribuzioni in crescita, dirigenti esclusi

di Teresa Barone

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Trend negativo per le retribuzioni dirigenziali in Italia, in calo rispetto al 2015.

Tra il 2015 e il primo semestre del 2016 le retribuzioni percepite dai lavoratori dipendenti in Italia sono cresciute dell’1,7%, una percentuale messa in evidenza dall’osservatorio JobPricing che segna un lieve miglioramento rispetto al passato.

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Stando ai dati, tuttavia, i compensi dei dirigenti si caratterizzano per un trend opposto rispetto ai quadri, agli impiegati e agli operari, sebbene sussista un netto gap retributivo tra queste categorie professionali e la classe dirigenziale.

«La tendenza per i Dirigenti – si legge sul report – è di un calo dell’1,0% rispetto al 2015, a continuazione del trend già negativo relativo lo scorso anno (-1,8%).»

I dirigenti, infatti, portano a casa un compenso doppio rispetto a un quadro, superiore di quattro volte rispetto al salario di un operaio e di tre volte lo stipendio di un impiegato.

«Le retribuzioni annue lorde (RAL) medie rilevate a livello nazionale nel 1° semestre del 2016 sono state pari a 103.205 € per i Dirigenti, 53.667 € per i Quadri, 30.953 € per gli Impiegati e 24.382 € per gli Operai.»

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Il report fornisce dati utili anche per monitorare le variazioni retributive nel corso della carriera professionale: se il 70% dei lavoratori percepisce tra i 23.000 euro e i 31.000 euro annui, a fare la differenza in busta paga è proprio la progressione da impiegato a quadro e da quest’ultimo a dirigente.