Food export manager: aumenta la richiesta

di Teresa Barone

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Cresce la richiesta di Export manager del ramo food, figure fondamentali per le aziende che guardano ai mercati esteri.

Nel primo semestre del 2017 la richiesta di Export manager del comparto alimentare in Italia è aumentata del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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Una cifra che sottolinea la crescita della richiesta di queste figure professionali soprattutto nell’ambito della divisione sales & marketing delle aziende del settore, sempre più proiettate verso la conquista dei mercati esteri.

A rivelare queste cifre è un’indagine promossa dal gruppo Gustorotondo.it: agli export manager del ramo food è richiesta la capacità di conoscere bene i Paesi destinatari delle strategie di internazionalizzazione, ma anche di saper applicare strategie di marketing efficaci.

«L’export manager deve saper effettuare una ricerca sulle possibilità di vendita dei beni di consumo ed industriali nei mercati esteri – afferma Giovanni de Simone, AD di Gustorotondo.it -. Inoltre, questo profilo deve saper segmentare i mercati e posizionarvi i prodotti, definire la strategia di marketing internazionale. Deve saper scegliere un partner estero e negoziare all’estero, essere in grado di redigere un contratto di rappresentanza, organizzare una filiale all’estero. Occorre saper affrontare i trasferimenti di know how e le joint venture, essere in grado di predisporre un piano di vendita all’estero e definire un budget di spesa, saper predisporre il pricing e il listino export, insieme alle diverse forme di pagamento.».

Fonte immagine: Shutterstock

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