Con le circolari n. 147 e n. 148 del 27 e del 28 novembre 2025, l’INPS ha illustrato nel dettaglio gli incentivi introdotti dal Decreto Coesione (DL 60/2024, convertito nella legge 95/2024), rivolti ai giovani disoccupati under 35 che avviano un’attività imprenditoriale in settori strategici per la transizione tecnologica, digitale ed ecologica.
Il primo beneficio consiste in un esonero previdenziale in relazione alle nuove assunzioni a tempo indeterminato, pari ad 800 euro al mese per ogni lavoratore assunto, per un triennio. Il secondo consiste in un bonus mensile da 500 euro, sempre triennale, spettante direttamente al neo-imprenditore, con domanda all’INPS (“Incentivo decreto Coesione”) entro 30 giorni dall’avvio dell’attività e sportello aperto dal 28 novembre, tramite “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.
Vediamo tutto in dettaglio.
Fino a 500 euro mensili per avvio d’impresa under 35
Il decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60 – il cosiddetto decreto Coesione, convertito dalla legge 4 luglio 2024, n. 95 – riconosce un contributo mensile fino a 500 euro, per un massimo di trentasei mesi e comunque non oltre il 31 dicembre 2028, alle persone disoccupate che non abbiano compiuto 35 anni e che avviano, dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025, una nuova attività imprenditoriale nei settori strategici individuati dal decreto attuativo del Ministero del Lavoro e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il contributo è finalizzato a sostenere le spese ordinarie di avvio dell’attività e può essere richiesto solo dai soggetti che, al momento della costituzione dell’impresa, risultano disoccupati e rientrano nei criteri anagrafici previsti. La definizione di “settori strategici” – che comprende ambiti legati a tecnologie innovative, digitalizzazione, efficienza energetica e transizione ecologica – è contenuta nel DM previsto dall’articolo 22 del Dl Coesione, che disciplina anche la documentazione da presentare e le modalità di verifica dei requisiti.
Il beneficio può essere richiesto solo da chi, alla data di avvio dell’attività, risulta disoccupato e rientra nei requisiti anagrafici previsti. La finalità è sostenere la fase più fragile di una nuova impresa, permettendo all’imprenditore di concentrare risorse e liquidità su attrezzature, servizi e sviluppo operativo.
Il sostegno economico è cumulabile con l’esonero contributivo per le nuove assunzioni previsto dallo stesso decreto Coesione, purché l’imprenditore rispetti in modo puntuale i requisiti di legge e gli obblighi dichiarativi. La fruizione decade in caso di perdita dei requisiti soggettivi, cessazione dell’attività, trasferimento dell’impresa all’estero o percezione indebita accertata dall’Istituto. Le domande devono essere presentate entro il 31 dicembre 2025, termine ultimo per l’avvio delle attività ammissibili.
Procedura e scadenze di domanda
La domanda deve essere trasmessa attraverso il portale dedicato dell’INPS. Le istruzioni operative sono state fissate dall’INPS con la circolare n. 148 del 28 novembre 2025. Per accedere al contributo è indispensabile presentare la domanda entro 30 giorni dall’avvio dell’attività imprenditoriale. Per le imprese già attive prima della circolare, il termine decorre dal 28 novembre 2025.
La domanda si invia esclusivamente online, tramite il “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”, selezionando la voce “Incentivo decreto Coesione”. È necessario autenticarsi con SPID, CIE o CNS e allegare atto costitutivo dell’impresa, iscrizione al Registro delle imprese, autocertificazione dello stato di disoccupazione e dichiarazione sostitutiva che attesta l’appartenenza del settore ai criteri stabiliti dai ministeri competenti.
A seguito del controllo dei requisiti, l’INPS riconosce il contributo con decorrenza dal mese successivo alla presentazione della domanda. Il beneficio può essere cumulato con l’esonero contributivo per le assunzioni previsto dallo stesso decreto Coesione, purché siano rispettati gli obblighi dichiarativi e i vincoli temporali. La fruizione cessa in caso di perdita dei requisiti, cessazione dell’attività o trasferimento all’estero. Rimane fermo il termine ultimo del 31 dicembre 2025 per avviare l’impresa e accedere a questa misura.
Sgravio contributivo al 100% per le assunzioni
Il secondo beneficio per l’autoimpiego concesso dal DL Coesione, previsto all’articolo 21 e parallelo al bonus da 500 euro per i disoccupati under 35 che avviano un’attività imprenditoriale in settori strategici, offre invece uno sgravio contributivo sulle assunzioni stabili presso le nuove aziende neo-costituite: si tratta di un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro under 35 che avvia l’attività in un settore strategico, nel limite di 800 euro al mese per ogni nuova assunzione a tempo indeterminato effettuata tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
Lo sgravio può durare fino a tre anni, comunque non oltre il 31 dicembre 2028. Il beneficio è sottoposto a criteri stringenti, legati sia allo status del titolare dell’attività sia alle caratteristiche dell’impresa e dei lavoratori assunti.
Requisiti del datore di lavoro
Tutte le istruzioni sono contenute nella Circolare n.147 del 27 ottobre 2025. Possono accedere al beneficio soltanto gli imprenditori che rispettano simultaneamente tutti i requisiti previsti dalla norma e ribaditi dall’INPS:
- sono disoccupati alla data di avvio dell’attività;
- non hanno compiuto 35 anni (età ≤ 34 anni e 364 giorni);
- avviano l’attività tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025;
- operano in uno dei settori classificati come strategici secondo il decreto attuativo del 3 aprile 2025 e le corrispondenze ATECO 2025 fornite dall’INPS (Allegato 1 circolare 147/2025);
- rispettano i parametri dimensionali della “piccola impresa” secondo il Regolamento UE 651/2014;
- non risultano destinatari di aiuti di Stato da recuperare (clausola Deggendorf).
Settori strategici ammessi: la mappa ATECO
La platea dei settori ammessi è ampia e comprende manifattura avanzata, energia, rifiuti, costruzioni, ICT, R&S, assistenza sanitaria, logistica, intrattenimento, servizi professionali e altre attività con forte componente tecnologica o ambientale. La circolare INPS allega la nuova tabella di corrispondenza con i codici ATECO 2025, aggiornata dopo la revisione della classificazione. Tra i comparti ammessi figurano, ad esempio:
- fabbricazione di prodotti elettronici, ottici ed elettromedicali
- produzione e distribuzione di energia elettrica e vapore
- attività di programmazione informatica e servizi digitali
- ingegneria civile e costruzioni specializzate
- trasporto e magazzinaggio
- ricerca scientifica e sviluppo
- attività editoriali e audiovisive
- assistenza sanitaria e sociale
Possono quindi beneficiare dello sgravio le startup innovative, le microimprese nate nella manifattura green o digitale, i servizi ICT, le imprese culturali e quelle attive nella transizione energetica.
Rapporti di lavoro incentivati
L’incentivo spetta per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra luglio 2024 e dicembre 2025. Il lavoratore, alla data dell’assunzione, deve avere meno di 35 anni. Sono esclusi:
- rapporto di lavoro domestico;
- apprendistato;
- contratto intermittente, anche se a tempo indeterminato;
- trasformazioni da tempo determinato.
Ammesso, invece, il part-time, con riproporzionamento del massimale mensile.
Importo dello sgravio: come calcolarlo
L’esonero copre il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, esclusi premi INAIL, nel limite di 800 euro al mese per ciascun dipendente. Per i rapporti avviati o cessati nel corso del mese, il tetto va riproporzionato su base giornaliera (25,80 euro al giorno).
Esempio 1: assunzione full-time
Retribuzione imponibile mensile: 1.900 euro
Contributi datoriali complessivi: 29% → 551 euro
Esonero spettante: 551 euro (entro il tetto di 800)
Esempio 2: assunzione part-time 50%
Retribuzione imponibile mensile: 1.000 euro
Contributi datoriali: 29% → 290 euro
Esonero spettante: 290 euro (tetto ridotto proporzionalmente)
Durata e limiti di spesa
Lo sgravio si applica fino a un massimo di 36 mesi e non oltre il 31 dicembre 2028. Le risorse sono contingentate e ripartite per categoria di regione secondo i vincoli del Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027.
| Categoria di Regione | Percentuale | Stanziamento complessivo |
|---|---|---|
| Meno sviluppate | 63,58% | 112.090.085 euro |
| In transizione | 5,47% | 9.643.085 euro |
| Più sviluppate | 30,95% | 54.566.830 euro |
| Totale | 100% | 176.300.000 euro |
Condizioni da rispettare per mantenere lo sgravio
L’incentivo è soggetto alle regole generali sugli incentivi all’occupazione. È quindi necessario:
- rispettare il DURC e la normativa su sicurezza e lavoro;
- non violare diritti di precedenza;
- non essere in situazione di sospensioni per crisi aziendali, salvo eccezioni;
- rispettare i CCNL sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative;
- garantire l’incremento occupazionale netto nei 12 mesi successivi (calcolato in ULA);
- non cumulare il beneficio con altri esoneri contributivi.
Cumulabilità con altre agevolazioni
L’esonero non è cumulabile con altri sgravi contributivi (es. Decontribuzione Sud, incentivi per donne svantaggiate, assunzione di percettori NASpI). È invece compatibile con altre misure non contributive, come la maggiorazione della deduzione per nuove assunzioni prevista dal DL 216/2023.
Come fare domanda: la procedura INPS
La richiesta va presentata esclusivamente tramite il “Portale delle Agevolazioni” dell’INPS. Il datore di lavoro deve indicare:
- dati anagrafici dell’imprenditore;
- data di costituzione dell’impresa;
- codice ATECO e settore strategico di riferimento;
- dati del lavoratore assunto o da assumere;
- tipologia contrattuale e livello orario;
- retribuzione e aliquota contributiva;
- dichiarazione di non cumulo.
Se la domanda riguarda un’assunzione futura, l’impresa ha 10 giorni per inviare la comunicazione obbligatoria Unilav. L’inosservanza comporta la perdita dell’accantonamento delle risorse.
Tabella di sintesi
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Periodo assunzioni | 1 luglio 2024 – 31 dicembre 2025 |
| Durata incentivo | Fino a 36 mesi, non oltre il 31 dicembre 2028 |
| Limite mensile | 800 euro (25,80 euro giornalieri) |
| Datori ammessi | Under 35 disoccupati che avviano attività in settori strategici |
| Lavoratori | Under 35 al momento dell’assunzione |
| Tipologie escluse | Domestico, apprendistato, intermittente, trasformazioni |
| Incremento occupazionale | Obbligatorio (verifica in ULA) |
| Cumulabilità | Non cumulabile con altri esoneri contributivi |