Che c’è stasera sul blog?

di Alfredo Polito

scritto il

I siti di social networking vengono visitati ogni 2 settimane dalla metà dei navigatori italiani. Uno su tre ci si dedica dalle 20 alle 23: la fascia di "prime time" televisivo

Una ricerca condotta in Europa da Metrix Lab per conto di Microsoft su un campione di 1.600 persone dipinge un quadro abbastanza nitido dei frequentatori del web 2.0, svelando quanto questo target stia diventando sempre più appetibile per il mercato pubblicitario.

Realtà come You Tube, Flickr e le varie piattaforme blog vengono visitati almeno una volta ogni 2 settimane dal 56 per cento dei navigatori italiani. La chiave di questo successo, dichiarano gli intervistati, è la possibilità di esprimersi liberamente: il 61 per cento degli utenti italiani usa i social network per poter manifestare le proprie opinioni su alcuni argomenti che gli stanno particolarmente a cuore. A livello europeo invece è la necessità di rimanere in contatto con amici e parenti.

Quasi il 10 per cento dei cybernauti ha un blog personale, che usa principalmente per condividere foto (76 per cento) e musica (64). Di questi, neanche la metà utilizza il blog come un diario personale online, quello che all’inizio si pensava sarebbero diventati.

Stando ai risultati della ricerca, sembra che il web 2.0 abbia fatto breccia nel cuore degli italiani: ogni giorno il 39 per cento di loro visita questo tipo di siti, (contro il 32 per cento della media europea) e un altro 39 per cento più volte alla settimana.

Ma è dalle fasce orarie di fruizione che arrivano i dati più interessanti: il 44 per cento degli utenti europei (il 29 per cento in Italia) si dedica al web 2.0 generalmente dalle 20 alle 23, ovvero nella fascia di “prime time” televisivo.

Anche se per il momento l’audience della tv non sembra essere stata intaccata dalla passione per il social networking, riesce facile prevedere che la situazione possa cambiare, e presto.

Inoltre dalla ricerca emerge che gli adepti del web 2.0 sono già un target molto appetibile per le politiche pubblicitarie e di branding: in Italia, in particolare, più di un utente su quattro commenta le pubblicità nei social network che frequenta, mentre uno su tre le invia ai propri amici.

Da un’indagine realizzatada Forrester, dopotutto, emerge che l’80 per cento dei consumatori tende a fidarsi dei consigli degli amici on line, in pratica tre volte di più dei mezzi di pubblicità tradizionali.

La conquista di questa fascia di mercato non sembra impossibile, almeno secondo lo studio Metrix Lab: il 64 per cento degli utenti italiani di social networking è disponibile ad ospitare contenuti sponsorizzati sul suo blog o nel suo spazio personale all’interno di in social network, ma solo se sono divertenti o interessanti.