Pubblicità, Internet batte Radio. Dati UPA

di Alessandro Vinciarelli

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La pubblicità in Rete supera gli investimenti dell'advertising su Radio, ma c'è ancora spazio per crescere: dati UPA, Utenti Pubblicità Associati

Investire nel Web paga. &Egrave, quanto emerge dai numeri e dai ricavi nel settore pubblicitario, che sta vivendo una nuova primavera. Lo confermano i dati UPA (Utenti Pubblicità Associati), sull’andamento del comparto Advertising online in Italia.

Nel corso del 2008, con ogni probabilità il volume di investimenti per le campagne pubblicitarie web sarà superiore a quello dedicato alla Radio.

Nello specifico, la promozione su Internet è aumentata rispetto al 2007 del 29,8%, per una spesa complessiva di 675 milioni di euro rispetto ai 520 milioni dello scorso anno.

Il dato è significativo ed indica chiaramente il trend per il prossimo futuro. In modo progressivo la pubblicità online sostituirà, in termini di volume di investimenti, quella degli altri mezzi di informazione.

Tuttavia, per ora questo boom è indipendente: basti guardare gli investimenti spesi per la Radio che, rispetto al 2007 evidenziano comunque un incremento positivo del 4,2%, con un passaggio da 598 milioni a 623 milioni di questo 2008.

Per avere un quadro completo della situazione pubblicitaria italiana è bene tenere presente che la torta è spartita prevalentemente tra TV con una quota del 48,5%, Carta Stampata con il 30,7%, seguiti da Internet 6,3%, e Radio con il 5,9%.

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