Blog coaching: personal reputation e self branding

di Alessia Valentini

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Cerchi lavoro? Ecco come ottimizzare la tua reputazione online con i social media.

Non solo le aziende devono curare la propria web reputation e la visibilità online: anche i professionisti e soprattutto chi vuole collocarsi nel mondo del lavoro, deve lavorare sulla cosiddetta self branding.
Se non si hanno risorse per pagare un web coach, si possono seguire alcun buoni consigli, come quelli forniti dal blog “lavori con noi 2.0”. Ne abbiamo intervistato l’autore, Andrea Galdino, perché le buone idee e pratiche siano patrimonio di tutti.

Web reputation

Sperimentando in prima persona i problemi, le ansie e le difficoltà del collocarsi sul job market, Andrea Galdino – che che ha affrontato un centinaio di colloqui di lavoro ed oggi potremmo definire un blog coach – si è trovato a condividere con amici e conoscenti le proprie esperienze mediante gli strumenti odierno e saggiando la portata dei social network che, davvero, oggi meritano una considerazione particolare.

Come conseguenza dal passaparola, è nato da alcune settimane Lavoriconnoi.com, per divulgare in maniera sistemica contenuti utili a chi cerca lavoro. Sul blog sono presenti consigli per un corretto e opportuno uso dei social network per tutelare la propria reputazione online e rendere coerente la propria immagine pubblica.

Qualche esempio, partendo dall’A, B, C. Mettere su LinkedIn un CV inccepibile e poi mostrare su Facebook “i propri eccessi” non è consigliabile: i selezionatori amano investigare sugli aspetti personali dei candidati, per una valutazione più precisa dell ‘ individuo (anche se non “politically correct”).

Inutile negarlo, tanto: la privacy non esiste neppure durante colloqui: quale donna non si è sentita chiedere durante un colloquio “lei ha figli o vuole averne?”: ovviamente con il lavoro non c ‘ entra direttamente ma i selezionatori cercano di capire quanto tempo si è disposti a dedicare all ‘ attività lavorativa.

Cerchiamo conferme su quanto sia stretto il rapporto fra ricerca del lavoro, social network e brand reputation: sulla base delle sue esperienze e contatti, Andrea Galdino ci spiega che il concetto di reputazione online, oggi, è qualcosa di meno tangibile.

Brand reputation

Viene riconosciuto il valore intrinseco del concetto ma è tralasciato ai pochi pionieri il tentativo di quantificare la brand (o personal) reputation.
Alcuni strumenti Andrea li ha segnalati, Mixtent o WebCareer ma in sostanza manca un sistema, una sorta di framework condiviso per misurare la reputazione online.

Qualche segnale comunque si intravede, come ad esempio il recente annuncio di Google che pensa di introdurre un sistema simile al “like it” di Facebook che forse nei prossimi due anni potrebbe portare ad una vera rivoluzione.

Le imprese ormai riconoscono l ‘ importanza dei social media, sia per buona reputazione online dell’azienda stessa sia per la selezione dei candidati, perché le abilita ad una maggiore consapevolezza nella valutazione della persona e nella aderenza e attinenza al profilo professionale ricercato.

Alla brand reputation aziendale sono più sensibili le grandi realtà, che già da tempo la curano tramite Facebook o Twitter, mentre le Pmi (salvo eccezioni) hanno ancora un gap da colmare nei confronti di questa declinazione del Web Marketing.

Il blog è online da circa un mese ma ha già un suo seguito, sia da parte di persone che cercano consigli e suggerimenti sia da parte di aziende specializzate in HR quali ad esempio Talent Manager che ha voluto pubblicare un post. Il blog ha una serie di ambizioni e obiettivi e noi gli facciamo gli auguri. Stay tuned!.

Vai al blog: Lavoriconnoi.com