Growth Hacking Marketing: misurazione e formazione

di Alessia Valentini

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Growth Hacking Marketing per la crescita delle start-up: ecco come misurarne le performance, acquisire competenze e accedere a risorse online.

Puntare alla crescita è una priorità per le start-up e la strategia del Growth Hacking Marketing rappresenta un valido sostegno per ottenere questo obiettivo: dopo averne chiarito fondamenti, modelli e strumenti di base, passiamo in rassegna le varie tecniche per valutare le performance, illustrando anche le opportunità di formazione e carriera.

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Misurazione

Fra gli approcci più semplici per misurare le performance delle strategie adottate ci sono le Pirate Metrics ideate da Dave McClure. Si tratta di 5 indicatori KPI (Key Performance Indicators) riassunti nell’acronimo AARRR.

  1. Acquisizione: primo contatto tra clienti e prodotto, tipicamente tramite registrazione al sito o servizio (dati di partenza, per analizzare i canali di Marketing aziendale più efficaci);
  2. Attivazione: gli utenti cominciano a usare il prodotto (è importante concentrarsi su questa performance prima di investire in nuove acquisizioni o sviluppo di nuove features);
  3. Retention: strategia per far tornare regolarmente gli utenti (è legata al core business delle varie aziende; alcuni prodotti richiedono l’uso quotidiano, altri settimanale o mensile);
  4. Referral: Marketing del passaparola efficace dal punto di vista del ROI facendo crescere la base utenti in modo esponenziale (tanti accessi sono positivi per esposizione, brand e PR ma si deve misurare come i referral diventano clienti paganti);
  5. Revenue: monitoraggio dei ricavi, cruciale per evitare “metriche di vanità” nella start-up. 

Per sperimentare queste metriche e capire come si utilizzano i KPI in funzione della crescita è possibile provare gratuitamente per 30 giorni il software proposto da Piratemetrics.

Best practices GH

Nel Growth Hacking, hanno sviluppato best practices e frameworks Sean Ellis, Andrew Chen, Jesse Farmer, Chamath Palihapitiya, Noah Kagan, Aaron Ginn and Dan Martell. Luca Barboni (Grouth Hacker e fondatore di Grouth Hound) e Leonardo Coppola (Grouth Hacker consultant) sono solo due esempi delle professionalità presenti nel “Bel Paese”, ma naturalmente c’è spazio per l’apprendimento e la specializzazione.

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Formazione

TAG Innovation School, fondata da Talent Garden, ha lanciato in Italia il primo Master in Growth Hacking Marketing, pensato per esperti di Marketing e Comunicazione, Data Scientist o Web Developer. Il percorso formativo (in part-time) si articola in 6 weekend dal vivo. Sono previste 148 ore totali e 40 di formazione e-learning in Statistics & Analytics, Marketing Planning, Behavioural Psychology, Ux Design, Technical Tools, Programming, Funnel Marketing e Growth Hacking Strategy. È prevista la realizzazione di un project work innovativo che verrà presentato davanti a una commissione di esperti di innovazione digitale. Il Master comincia il 19 febbraio 2016 ma le candidature sono già aperte. Per partecipare ci si deve iscrivere alla selezione che prevede un colloquio dal vivo e un test sul Digital Marketing. Sono anche previste due borse di studio, una a copertura totale e l’altra per il 50%.

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