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Decreto Sviluppo, fumata nera: sul tavolo DURC, condoni, pensioni e incentivi

di Alessandro Vinciarelli

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Il consiglio dei ministri non è riuscito a chiudere il Decreto Sviluppo e nemmeno la riforma sulle pensioni. Spuntano semplificazioni sul DURC, incentivi per assunzioni e defiscalizzazioni Ires e Irap.

Nulla di fatto per il Decreto Sviluppo: il Consiglio dei Ministri di ieri si è chiuso ancora senza risultati sostanziali, lasciando aperte anche altre numerose questioni, dalle pensioni ai condoni fsciali o edilizi. Tante le proposte in bozza, ma ancora poche conferme.

Tra le novità del Decreto Sviluppo si parla di semplificazione per la presentazione del DURC (Documento unico di regolarità contributiva), compresa la trasmissione d’ufficio alle P.A.

Interessanti anche gli incentivi assunzione, per i datori di lavoro che assumono nel 2012-2013 giovani disoccupati sotto i 25 anni senza lavoro da almeno 6 mesi o sotto i 35 anni disoccupati da almeno 12 mesi, attraverso l’azzeramento della quota di contribuzione a carico del datore di lavoro. Inoltre previsti incentivi anche per l’assunzione femminile in funzione del numero di figli a carico fino ad un massimo di 4.

Ancora nessuna di definitivo, invece, sul defiscalizzazione Ires e Irap come contributo al finanziamento di alcune opere immediatamente cantierabili, ancora allo studio del Governo. Si attende un parere del Ministero dei Trasporti, che dovrebbe individuare le opere e definire la procedura.

Altra misura interessante per le imprese: la sanatoria su imposte ipotecarie, di registro e catastali; il bond infrastrutture per finanziare progetti ad hoc e l’autocertificazione per agevolazioni fiscali in relazione ad interventi di restauro.

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