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SISTRI: CNA-Fita prepara class action

di Noemi Ricci

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Contro il SISTRI, CNA-Fita sta raccogliendo la documentazione necessaria per avviare una class action e far ottenere il rimborso delle quote già versate dalle imprese; richiesto incontro con il ministro Prestigiacomo.

Ancora guai per il SISTRI: dopo la richiesta di revisione da Rete Imprese e di riforma da Unatras arriva l’annuncio dell’avvio di una class action da parte di CNA-Fita. Il sistema elettronico per la tracciabilità della filiera dei rifiuti, così come ora strutturato, proprio non va. Soprattutto pensando ai contributi pagati dalle imprese per un progetto che ancora non riesce a decollare per evidenti problemi strutturali.

Così l’associazione ha studiato la possibilità di procedere con un’azione legale contro il SISTRI e, avendone verificata la sua praticabilità, sta chiedendo alle imprese associate la documentazione necessaria per attivare la causa collettiva volta al recupero delle quote versate.

La risposta delle imprese non ha tardata, come sottolineato Cinzia Franchini, presidente nazionale dell’associazione: siamo stati sommersi dalle richieste di rimborsi». Un chiaro segnale del fatto che in tema SISTRI le imprese «si sentono truffate in momento di drammatica crisi di liquidità. Le banche ci chiudono i rubinetti mentre i costi operativi salgono alle stelle. In questa situazione in modo reiterato lo Stato cosa pensa di fare? Far pagare una piattaforma agli autotrasportatori già in difficoltà e per giunta senza dare loro il servizio per cui hanno pagato».

Così l’unica strada che sembra essere percorribile per le imprese della filiera è quella legale, e CNA-Fita si dichiara pronta a “dar battaglia” al SISTRI, a meno che il Governo non provveda a rimborsare le imprese. Purché vengano rispettati i diritti lesi dei suoi associati, CNA-Fita propone anche la via del credito d’imposta o dell’esonero per le imprese che hanno già provveduto al pagamento del contributo previsto per l’anno in corso e per il 2012.

L’associazione dell’autotrasporto della CNA ha inoltre chiesto al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, la quale continua a sostenere con forza la validità di SISTRI, un’audizione presso la Commissione ambiente della Camera e del Senato.

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