Federalismo: cosa cambia con il Fisco municipale

di Anna Fabi

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Federalismo municipale: tutte le nuove tasse, imposte e addizionali Irpef per i contribuenti dopo il varo del decreto attuativo.

Dopo il sì di ieri alla Camera, oggi il decreto attuativo del federalismo sul fisco municipale è stato portato oggi in CdM per l’approvazione definitiva a cui deve seguire ratifica del presidente della Repubblica e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Richiesta dal ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, proroga di 4 mesi della delega sulla legge 42 sul Federalismo.

Vediamo la road map delle novità per i contribuenti a partire da oggi (le disposizioni sulle le addizionali IRPEF sono anche retroattive) per entrare a regime nel 2014.

Addizionali IRPEF 2010: i Comuni che oggi sono sotto la soglia dello 0,4% di IRPEF richiesta, potranno incrementare l’imposta (massimo dello 0,2% annuo) anche retroattivamente, ossia sui redditi 2010, purchè ne dia notizia online entro il 31 marzo 2011.

Affitti 2011: sui redditi da locazione a uso abitativo, da gennaio 2011 viene introdotta cedolare secca al 21% (19% per i canoni agevolati) invece che IRPEF progressiva e imposta di registro. La scelta è opzionale, ma se il proprietario la adotta non potrà più aumentare l’affitto.

Tasse di soggiorno: entro 60 giorni dovrà essere emanato il decreto di regolamento che consentirà ai Comuni di imporre la tassa di soggiorno: massimo 5 euro per notte a turista.

Tassa di scopo: dopo apposito decreto del presidente del consiglio – da adottare massimo entro il 31 ottobre 2011 – i Comuni potranno imporre la tassa per finanziare opere pubbliche.

Gettito ai Comuni (2011-2013): IRPEF fondiaria, imposta di bollo e di registro sulle locazioni, 30% del gettito sui trasferimenti immobiliari, quota parte sul gettito della cedolare secca (21,7% per il 2011 e 21,6% dal 2012), compartecipazione IVA equivalente a quella Irpef del 2%.

Riforma fiscale (2014): con la sua entrata in vigore l’ICI sulla seconda casa e e sugli immobili commerciali sarà sostituita dall’imposta municipale IMU (aliquota 7,6 per mille), esenti gli immobili del Vaticano, scuole, hotel e cliniche; l’IMU secondaria sostituirà tassa e canone per occupazione di spazi pubblici, imposta comunale su pubblicità e affissioni e canone per installazione dei mezzi pubblicitari.

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DOCUMENTI: Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale – Schema di D.Lgs. n. 292-bis

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