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IMU: nuove regole nella Legge di Stabilità 2013

di Francesca Vinciarelli

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Ripartizione del gettito IMU nelle casse dei Comuni, nella Legge di Stabilità 2013: la posizione del Governo nelle anticipazioni del sottosegretario all’Economia, Vieri Ceriani.

L’IMU non diventerà un’imposta comunale pura, cambiamento che si ipotizzava potesse essere introdotto con la Legge di Stabilità 2013.

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A sollevare dubbi è stato il Ministero dell’Economia per voce del sottosegretario Vieri Ceriani, che ha definito irrealizzabile attribuire l’intero gettito dell’imposta municipale sugli immobili alle casse dei Comuni.

Nel resoconto parlamentare della seduta della Commissione Finanze alla Camera si legge che attribuire il gettito IMU ai Comuni «non sarebbe effettivamente realizzabile lasciando invariato l’importo del Fondo di riequilibrio».

Ricordiamo che l’IMU è l’imposta municipale propria introdotta con la finanziaria 2011 (c.d. Decreto Salva Italia) che ha reintrodotto la tassazione sugli immobili considerati abitazione principale, il cui gettito viene però versato per metà all’Erario, nel caso di abitazioni diverse dalla prima casa.

Clausola che permetterà allo Stato di incassare nel 2012 8,4 miliardi di euro, corrispondente alla metà dei 16,8 miliardi di euro previsti per le seconde abitazioni (contro i 3,28 previsti per le prime case).

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L’obiettivo della nuova ripartizione del gettito IMU, che si pensava potesse essere introdotta nella Legge di Stabilità 2013, era di dare una maggiore autonomia di entrata ai Comuni.

Questo però andrà ad impattare sul Fondo di riequilibrio, che viene ripartito tra tutti i Comuni per assicurare alle diverse Amministrazioni, indipendentemente dalla loro capacità impositiva, il finanziamento del livello minimo di servizi pubblici garantito per legge.

Una prima ipotesi era quella di togliere al Fondo di riequilibrio il maggiore gettito che sarebbe arrivato ai Comuni con l’IMU, ma valendo il Fondo circa 9 miliardi di euro questo significherebbe annullarlo di fatto, mettendo le Amministrazioni a rischio di possibili crisi di liquidità.

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Ceriani propone quindi «due soluzioni tecniche: da un lato una perequazione orizzontale, con il trasferimento di parte del gettito IMU dallo Stato al fondo di riequilibrio; dall’altro la destinazione diretta di una quota del gettito IMU al fondo perequativo stesso».

Di fatto quindi ancora nulla è certo, ma sembra improbabile che l’IMU diventi un’imposta puramente comunale, in ogni caso dal Governo assicurano che una soluzione verrà trovata «prima della fine dell’anno, e comunque in tempi rapidi», probabilmente già con la Legge di Stabilità 2013 che il Consiglio dei ministri dovrebbe varare il 9 ottobre.