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Fotovoltaico, dal 2010 basta incentivi statali?

di Alessandro Vinciarelli

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Al raggiungimento del tetto dei 1.200 MW istallati, probabilmente entro il 2010, si dovrà ridurre l'incentivo statale attualmente erogato. D'accordo gli operatori ma il taglio non dovrà essere netto

Da tempo gli esperti del Fotovoltaico come fonte alternativa di energia elettrica si interrogano sul suo futuro poichè, probabilmente nel 2010, verranno raggiunti i 1.200 MW negli impianti istallati in Italia.

Questa soglia determina infatti il tetto sotto il quale è possibile usufruire del cosiddetto Conto energia, ovvero l’incentivo statale che di fatto ha permesso una diffusione così significativa del fotovoltaico.

Probabilmente, si stima, l’energia prodotta dai pannelli solari si stabilizzerà rispetto ai prezzi di mercato iniziando una fase in cui l’intervento pubblico sarà sempre meno necessario.

La diffusione sul territorio, invece, sarà sempre più capillare e sfrutterà con maggiore attenzione le zone italiane termicamente più idonee, ovvero il Mezzogiorno.

Il rischio, tuttavia, è sempre dietro l’angolo e in questo caso è rappresentato dalla possibile scelta del Governo di tagliare di netto gli incentivi una volta raggiunto l’attuale tetto massimo.

Una linea seguita da altri paesi come la Spagna che, dopo aver incentivato fortemente il fotovoltaico, ha cancellato completamente la possibilità di ottenere sovvenzioni.

«La riduzione deve essere graduale e non può seguire la strada spagnola, che ha generato la riduzione del personale del settore e speculazioni», ha dichiarato il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia, trovando il sostegno degli operatori.

Le sovvenzioni, seppur in misura ridotta, saranno necessarie almeno per altri 5-7 anni, fino al raggiungimento della grid parity.

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