Tratto dallo speciale:

R&S: sì al credito d’imposta per le aziende

di Redazione PMI.it

scritto il

Pubblicato nei giorni scorsi il Regolamento ministeriale per la richiesta da parte delle aziende del credito d'imposta sulle attività 2007 in tema di ricerca e sviluppo

Il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con quello delle Finanze, ha emesso il Regolamento attuativo sul credito d’imposta alla ricerca e sviluppo (commi 280-282 L.F. 2007).
Il provvedimento ministeriale consente alle imprese di ricorrere agli sgravi fiscali – sulla prossima dichiarazione dei redditi – in relazione ai costi sostenuti per avviare attività di R&S nel corso del 2007.

Quali sono i costi ammissibili per l’azienda? Innanzitutto quelli relativi al personale tecnico-scientifico, alle strumentazioni e all’attrezzatura impiegata, ai fabbricati e ai terreni che ospitano centri di ricerca (in tutti i casi citati, esclusivamente nel periodo in oggetto).

A seguire, i costi per la ricerca contrattuale, per le competenze tecniche e i servizi di consulenza, per i brevetti acquisiti, per le spese generali e i costi d’acquisto di materiali e, infine, per le forniture e i prodotti utilizzati nelle attività di ricerca e sviluppo.

A questo punto, però, è bene specificare quali siano le “attività di R&S” ammesse alla richiesta di credito d’imposta, secondo quanto riportato dal Decreto Ministeriale: ricerca pianificata, indagini critiche, lavori sperimentali o teorici svolti per acquisire nuove conoscenze. E poi ancora, acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze tecnico-scientifiche e capacità esistenti.

Tutte le attività di ricerca e sviluppo non devono avere finalità commerciali, a meno che non si tratti di prototipi i cui costi di fabbricazione siano troppo elevati.