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Nuovo Decreto Covid: obbligo vaccinale sopra i 50 anni

di Redazione PMI.it

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Decreto Covid: obbligo vaccinale sopra i 50 anni, Super Green Pass sul lavoro sopra questa età, Certificazione Verde anche per negozi, servizi e uffici.

Nuovi obblighi vaccinali, con Super Green Pass per tutti gli over 50 ed estensione della Certificazione Verde per nuovi ambiti, anche per entrare nei negozi: è quanto prevede il nuovo decreto di Governo, approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 gennaio.

Obbligo vaccinale

Il nuovo decreto prevede l’obbligo di vaccino per tutti gli over 50 (l’obbligo entra in vigore subito e dura fino al 15 giugno e riguarda tutti coloro che a tale data avranno compiuto 50 anni), con entrata in vigore immediata e sanzione di 100 euro per gli inadempienti a partire dal 1° febbraio, irrogate dall’Agenzia delle Entrate, che effettuerà i controlli sui dati delle anagrafi vaccinali. L’obbligo non scatta in caso di accertato rischio per la salute legato a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di base o vaccinatore e confermate dall’ASL.

Per i guariti dal Covid, «l’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, determina il differimento della vaccinazione». La vaccinazione si effettua nella prima data utile, in base alle direttive ministeriali, per questa fascia di soggetti.

Super Green Pass nel lavoro

Per andare al lavoro o svolgere la propria attività professionale serve il Super Green Pass (rilasciato solo a vaccinati o guariti dal Covid), previsto dal 15 febbraio in modo da dare il tempo ai non vaccinati di ottenere un certificato senza perdere nemmeno un giorno di lavoro (con prima dose di vaccino da ottenere non oltre il 31 gennaio, così da ottenere un Super Green Pass  valido da metà febbraio). Per gli inadempienti senza giustificazione medica scatta la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione (“con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro e senza conseguenze disciplinari”). Chi entra in un ambiente di lavoro senza Super Green Pass incorre in una multa da 600 a 1.500 euro. Le imprese, indipendentemente dal numero dei dipendenti, potranno sostituire i lavoratori sprovvisti di Certificazione Verde rafforzata, per 10 giorni rinnovabili fino al 15 giugno 2022.

Calendario entrate in vigore

  • da subito obbligo immediato di vaccinazione anti Sars-Cov-2 per coloro che hanno compiuto 50 anni;
  • dal 1° febbraio obbligo vaccinale per tutto il personale universitario senza limiti di età;
  • dal 15 febbraio per lavoratori pubblici e privati e liberi professionisti over 50, Green Pass Rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro.

Green Pass esteso

Il decreto prevede  l’estensione del Green Pass ordinario a nuove attività. E’ necessario avere la Certificazione Verde:

  • dal 20 gennaio, per andare dal parrucchiere o dall’estetista (servizi alla persona),
  • dal 1° febbraio entrare nei negozi, per recarsi in banca o alle Poste, nonché in tutti gli uffici pubblici.

Per i trasgressori è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro (anche per chi è tenuto ai controlli). Attenzione, non è obbligatorio il Green Pass nei negozi di generi alimentari e nelle farmacie.

Smart working

Sul fronte smart working le imprese del privato possono continuare ad utilizzarlo senza accordi individuali fino alla fine dello stato d’emergenza, attualmente fissata al 31 marzo 2022, mentre nel pubblico il ministro Renato Brunetta invita a utilizzare il più possibile lo smart working nelle rispetto delle regole esistenti.

In particolare, è stata adottata una circolare interministeriale rivolta alle pubbliche amministrazioni e alle imprese private per raccomandare il massimo utilizzo della flessibilità prevista dagli accordi contrattuali in tema di lavoro agile. Al momento:

  • nel privato  c’è il ricorso al lavoro agile semplificato fino al 31 marzo,
  • nel pubblico ci vuole l’accordo individuale ma «ogni amministrazione può programmare il lavoro agile con una rotazione del personale settimanale, mensile o plurimensile».

Le regole base per lo smart working nella PA sono contenute nelle “Linee guida in materia di lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche”, concordate con i sindacati, sulle quali è stata acquisita l’intesa in Conferenza Unificata lo scorso 16 dicembre.