Riforma processo civile: novità per le controversie di lavoro

di Redazione PMI.it

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Riforma processo civile: rito unico per le cause di licenziamento, tutele e strumenti di mediazione per privati e imprese, procedure esecutive più veloci.

La Camera dei Deputati ha approvato la legge delega di riforma del processo civile volta a semplificare i procedimenti e velocizzare i tempi della giustizia.  Si tratta di una delle riforme orizzontali previste dal PNRR, il cui impatto mira a tradursi in un incremento di produttività per l’intera economia italiana.

L’obiettivo è quello di ridurre del 40% i procedimenti relativi al diritto di famiglia e alle imprese. Previste pertanto una serie di novità che riguardano anche le aziende, come ad esempio le controversie di lavoro: le cause sui licenziamenti avranno corsia preferenziale, viene incentivata fiscalmente la mediazione per risolvere questioni contrattuali, sono snellite le procedure esecutive (pignoramenti, vendite all’asta).

Controversie di lavoro

Viene superato il doppio binario previsto dalla riforma del lavoro Fornero, unificando i procedimenti di impugnazione dei licenziamenti nell’unico rito ordinario di lavoro (articolo 409 e seguenti codice di procedure civile) e stabilendo che le cause relative al reintegro dei lavoratori abbiano la priorità. La negoziazione stragiudiziale delle controversie di lavoro, dunque, non soltanto porta vantaggi in ottica deflattiva ma garantisce certezze in tempi brevi ed evita questioni interpretative.

Altre misure

Fra le altre norme che riguardano le imprese c’è il potenziamento della mediazione incentivata anche fiscalmente. Anche tra i privati è prevista la valorizzazione della mediazione, con l’istituzione di un rito unitario. E ci sono nuove misure sulla tutela delle donne vittima di violenza e dei minore, anche attraverso iter e tempi più veloci.

Sulle procedure esecutive, ci sono una serie di snellimenti procedurali, con nuove deleghe ai professionisti per aiutare i giudici nelle procedure esecutive immobiliari. Inoltre, il debitore può procedere autonomamente alla vendita dell’immobile a prezzo di mercato).

Il Ministro della Giustizia Marta Cartabia assicura che «come già avvenuto per la riforma del processo penale, anche per quella civile il Ministero si metterà subito all’opera per una pronta attuazione della legge delega».