Tratto dallo speciale:

Green Pass: Guida ai controlli per studi e imprese

di Redazione PMI.it

scritto il

Regole e strumenti di controllo, facsimile di delega, informativa e verbale di constatazione violazioni: come gestire l'obbligo di Green Pass in azienda.

Dal 15 ottobre fino a fine emergenza Covid, l’ingresso o accesso in tutti i luoghi e le sedi di lavoro in contesti pubblici e privati richiede il possesso e l’esibizione del Green Pass. Questo comporta una serie di adempimenti a carico delle aziende in termini di informativa, gestione  controlli, strumenti di verifica e segnalazione violazioni del dipendente nel caso venga trovato sul lavoro sprovvisto della Certificazione Covid.

Di seguito forniamo un breve vademecum con le principali disposizioni sull’obbligo introdotto dal decreto legge 127/2021.

Controllo Green Pass

I controlli sono a carico del datore di lavoro, effetuabili a tappetto su tutti i lavoratori che entrano in azienda (non solo i dipendenti) oppure a campione (ogni giorno almeno il 20% del personale effettivamente in servizio, a rotazione, così da controllare un po’ alla volta tutti). Il Governo dispone «prioritariamente, ove possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro», quindi all’ingresso. Confindustria rimarca l’utilità di farlo sempre all’accesso, perché diversamente, se il lavoratore viene trovato senza green pass dopo essere entrato al lavoro, ha già commesso una violazione.

  • Sono previste deroghe solo se bisogna gestire turni, trasferte o erogare servizi essenziali, nel qual caso è possibile chiedere ai dipendenti in anticipo la validità della loro Certificazione per i giorni interessati. «Nei casi di specifiche esigenze organizzative – si legge nelle FAQ del Governo – , i lavoratori sono tenuti a rendere le comunicazioni relative al mancato possesso del green pass con il preavviso necessario al datore di lavoro per soddisfare tali esigenze».
  • I lavoratori esentati sono i soggetti che, per comprovati motivi di salute, non possono effettuare il vaccino. E’ in corso di predisposizione uno specifico certificato contenente un “QR code”, nel frattempo il personale esente – previa trasmissione della relativa documentazione sanitaria – non è  soggetto ad alcun controllo.
  • I lavoratori in attesa di Green Pass, nelle more del rilascio e dell’eventuale aggiornamento, possono avvalersi dei documenti, in formato cartaceo o digitale, delle strutture sanitarie, farmacie, laboratori di analisi e medici di medicina generale.
  • Nel caso di scadenza in orario di lavoro del Green Pass, non è necessario l’allontanamento del suo possessore: è ad esempio il caso di chi ricorre al tampone per entrare al lavoro, che deve essere valido solo quando si accede in azienda.

Fac simile di delega per la verifica

I controlli vengono effettuati da personale incaricato formalmente nominato (per un modello di delega, si propone la modulistica predisposta dai Consulenti del Lavoro).

Informativa

Le modalità con cui vengono svolti i controlli devono essere spiegate alla totalità dei lavoratori, utilizzando apposita informativa, che dovrà contenere le indicazioni su:

  • obblighi di controllo ed esenzioni previste,
  • sanzioni e sospensioni in caso di violazione,
  • modalità di verifica,
  • incaricato alla verifica,
  • regole di privacy adottate.

=> Scarica il fac-simile di informativa sul controllo Green Pass

Strumenti di verifica

Come fanno le imprese a controllare il green pass? È opportuno utilizzare strumenti e metodi di accertamento che non determinino ritardi o code all’ingresso. Ci sono stringenti regole privacy, che impediscono di memorizzare i dati sul Green Pass (per esempio la scadenza della certificazione, in modo da evitare i controlli quotidiani).

Nelle piccole aziende si può usare l’app Verifica19, ma ci sono altri strumenti digitali a disposizione delle aziende, così da integrare la lettura del QR Code contenuto nella Certificazione Verde Covid-19 nel sistema di rilevazione presenze (lettore cartellini) o degli accessi fisici (tornelli), ma anche colonnine termoscanner o appositi totem. Il software da installare si trova nel pacchetto di sviluppo per applicazioni (Software Development Kit-SDK) rilasciato dal Ministero della Salute con licenza open source,  disponibile in download al seguente link: https://github.com/ministero-salute/it-dgc-verificac19-sdk-android.

Per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti è prevista l’interazione tra il Portale INPS e la Piattaforma DGC (previa richiesta), così da incrociare automaticamente i dati dei codici fiscali dei dipendenti noti all’INPS con le relative Certificazioni Verdi. Per gli enti pubblici aderenti, si usa invece la Piattaforma NoiPA. Per le amministrazioni con almeno mille dipendenti, previa convenzione, si può fruire dell’interoperabilità tra i sistemi di gestione del personale e la Piattaforma DGC.

Sanzioni e sospensioni

Cosa succede ai lavoratori che non hanno il Green Pass? Il lavoratore che non può entrare perchè senza Green Pass è considerato assente ingiustificato fino alla sua presentazione (ma non può essere licenziato), senza diritto allo stipendio o altra forma di retribuzione, senza maturare contributi previdenziali, né ferie e anzianità di servizio. Nelle PMI sotto i 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza si può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, rinnovabili per una sola volta.

  • Sanzioni per il datore di lavoro che non effettua i controlli: multa da 400 a mille euro.
  • Sanzioni per il dipendente che entra nel luogo di lavoro senza Green Pass: multa da 600 a 1.500 euro.

Attenzione: è il datore di lavoro che deve inviare la segnalazione della violazione alla Prefettura ai fini dell’applicazione della sanzione amministrativa.

Accertamento violazioni

Cosa deve fare l’azienda se riscontra una violazione nei controlli a campione effettuati tra i lavoratori già entrati in sede? I responsabili del controlli o i loro incaricati delegati sono tenuti non solo all’accertamento ma anche alla constatazione delle violazioni, con la conseguente trasmissione al Prefetto territorialmente competente degli atti relativi alle violazioni riscontrate.

=> Scarica il fac-simile di verbale per constatazione violazioni Green Pass

In pratica, bisogna redigere un verbale da trasmettere in Prefettura. Si tratta di un atto formale, un documento che dovrà contenere tutti i dati necessari:

  • identificazione del trasgressore,
  • descrizione della violazione,
  • data e luogo della violazione e dell’accertamento,
  • motivazioni addotte per il mancato possesso del Green Pass,
  • dati identificativi dell’incaricato accertatore.