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Elettricità in Italia: bolletta Pmi più cara d’Europa

di Noemi Ricci

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Bolletta elettrica delle Pmi italiane più cara d'Europa: +26% della media UE per colpa delle imposte fiscali.

Rincari in bolletta per Pmi Energia elettrica: le piccole imprese italiane pagano prezzi sopra la media Ue, come rivela la Relazione annuale dell’Autorità per l’Energia e il Gas presentata in Parlamento. Il sovrapprezzo? +26% circa. Per i consumi più elevati, i prezzi praticati in Italia vanno a pesare sia sulle famiglie sia sulle medie imprese: +12,3% al lordo delle imposte.

Si allineano con l’Europa solo le bollette delle imprese di dimensioni più grandi, perché hanno una forza contrattuale maggiore delle Pmi e un “armamentario organizzativo” che permette loro di ottenere dai fornitori le migliori offerte.

Prendendo in considerazione la fornitura di gas il prezzo praticato in Italia nel 2010 è risultato essere in linea con la media europea, con scostamenti intorno al 5% al netto delle imposte, ma maggiore al lordo delle imposte.

Queste tasse, però, non si possono scorporare per il calcolo del prezzo pagato dai consumatori sui quali, come spesso accade nel nostro Paese, è il Fisco a pesare sopra ogni cosa.

Il problema principale è rappresentato dalle infrastrutture: per il presidente Guido Bortoni se nel nostro Paese non ci si attiverà in tal senso «l’Italia sarà condannata a diventare una “provincia” del gas e non un Paese-snodo che assume un ruolo cruciale nel nuovo contesto sovranazionale».

Dello stesso parere il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, che ha confermato: l’Italia «non può più fare a meno di impianti e infrastrutture strategiche» e «proprio per questo nella manovra è stata inserita una norma che rende possibile la conversione della centrale di Porto Tolle, dove è previsto un investimento importante e una tecnologia innovativa».

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