Libri Contabili, comunicazioni a carico dell’imprenditore

di Noemi Ricci

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L'imprenditore è chiamato a comunicare inizio, cessazioni e variazioni relative al deposito dei libri contabili. Il custode può effettuare la comunicazione solo con esplicita delega del contribuente.

Scritture contabili, la responsabilità, nonché l’obbligo, di comunicare all’Agenzia delle Entrate eventuali cambiamenti relativi al luogo in cui vengono conservate non spetta a chi custodisce i libri contabili bensì al contribuente al quale fanno riferimento.

È dunque quest’ultimo e non il depositario con il quale cessa il rapporto a dover presentare i modelli di “variazione dati” (AA7/10 per i soggetti diversi dalle persone fisiche e AA9/10 per le imprese individuali e i lavoratori autonomi), a meno che non sottoscriva un’apposita delega.

Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 65/E del 14 giugno.

Anche la dichiarazione di inizio attività, così come quella di cessazione e quella di variazione dei dati, sono a carico dell’imprenditore e non del nuovo o del vecchio depositario.

Dunque il titolare d’impresa dovrà presentare i modelli al Registro delle imprese tramite “Comunicazione Unica” o alla denuncia al Repertorio delle notizie economiche e amministrative (Dpr 581/1995), in caso di soggetti tenuti all’iscrizione nel Registro.

Per quelli che non sono tenuti a farlo la presentazione deve pervenire all’Agenzia delle Entrate o consegnando a mano i moduli presso un ufficio presente sul territorio, o tramite raccomandata o per via telematica.

Il depositario è autorizzato a chiedere al contribuente una prova dell’invio del modello di variazione dei dati e, in caso di una sua mancanza, a comunicare all’Agenzia la risoluzione del rapporto di deposito insieme ad una copia del verbale di consegna delle scritture. L’imprenditore inadempiente è soggetto a sanzioni amministrative.