Tratto dallo speciale:

Riforma ISEE 2015: tutti i nuovi indicatori

di Francesca Vinciarelli

scritto il

Istruzioni INPS sul nuovo ISEE 2015 (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) dopo la riforma: calcolo e indicatori di accesso a servizi socio-sanitari, assistenziali e prestazioni di welfare.

Il 1° gennaio 2015 entra in vigore il nuovo ISEE : con la Circolare 171/2014, l’INPS fornisce le prime istruzioni relative al nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente (necessario per accedere a determinati servizi di welfare e prestazioni sociali), così come riformato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 5 dicembre 2013. I chiarimenti INPS riguardano i principi normativi del nuovo ISEE 2015 e l’applicazione della nuova normativa, con riferimento sia all’ISEE ordinario che all’ISEE relativo a situazioni specifiche.

=> Riforma ISEE 2015: i nuovi parametri di ricchezza

Calcolo ISEE

L’INPS precisa che gli art. 1 e 2 del DPCM 159/2014 non cambiano né la definizione né il metodo di calcolo ISEE rispetto alla normativa pre-riforma, che prevede il rapporto tra l’ISE (Indicatore della Situazione Economica) e la scala di equivalenza. Anche la nozione di ISE non è stata modificata: rappresenta la somma dei redditi con una quota (il 20%) dei patrimoni mobiliari ed immobiliari di tutti i componenti il nucleo familiare.

=> Bonus 2015: le nuove regole di reddito

Nuovi ISEE

A cambiare è il fatto che non esisterà più un solo ISEE valido per tutte le prestazioni, ma è prevista una pluralità di indicatori specifici per le diverse applicazioni:

  • ISEE Standard o ordinario: valido per la generalità delle prestazioni sociali agevolate;
  • ISEE Università: per l’accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario;
  • ISEE Sociosanitario: per l’accesso alle prestazioni sociosanitarie, ad esempio assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti;
  • ISEE Sociosanitario-Residenze: tra le prestazioni socio-sanitarie alcune regole particolari si applicano alle prestazioni residenziali;
  • ISEE Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi: per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi;
  • ISEE Corrente: consente di calcolare un ISEE con riferimento ad un periodo di tempo più ravvicinato al momento della richiesta della prestazione, ad esempio a seguito di risoluzione del rapporto o sospensione dell’attività lavorativa, si potrà aggiornare l’ISEE senza aspettare periodi più lunghi come da precedente normativa.

=> ISEE: ecco i modelli DSU in vigore da gennaio 2015

Chiarimenti normativi

L’Istituto analizza i vari articoli del DPCM 159/2014, compresi:

  • artt. 3, 4 e 5: nucleo familiare e situazione reddituale e patrimoniale;
  • articolo 10: DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica);
  • artt. 11 e 12: controlli, CAF e disciplinare tecnico;
  • articolo 13: assegno familiare (con almeno tre figli minori) e di maternità concessi dai Comuni, con revisione delle soglie.

Per approfondimenti: Circolare INPS

I Video di PMI

Consultazione dei sussidi di disoccupazione INPS