Ricerca e Sviluppo: credito d’imposta in compensazione con F24

di Noemi Ricci

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In G.U. il decreto con le modalità di utilizzo dei crediti d'imposta per attività di ricerca e sviluppo: fruibile da subito tramite modello F24.

Sbloccati i fondi per gli esclusi dal Click Day: il credito d’imposta istituito dall’Agenzia delle Entrate in favore delle imprese che hanno investito in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo potrà essere utilizzato da subito, ma solo ed esclusivamente in compensazione mediante il modello F24, nella misura massima complessiva del 47,53%, indicando l’anno 2011 ed il codice tributo 6808.

Lo ha stabilito l’Agenzia delle Entrate in un comunicato stampa, dove ha anche preannunciato la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale di oggi del Decreto interministeriale del 4 marzo 2011, emanato in base all’articolo 2, comma 236, della legge 23 dicembre 2009, n. 191.

Quest’ultimo disciplina le modalità di utilizzo degli altri stanziamenti che sono stati istituiti per il credito d’imposta delle imprese che sostengono dei costi in ambito di ricerca e sviluppo (ulteriori 350 milioni di euro).

L’agevolazione riguarda le Pmi che abbiano investito risorse per questo tipo di progetti anteriormente al 29 novembre 2008, quando è entrato in vigore del decreto-legge n. 185 del 2008 che ha disposto la procedura di monitoraggio sul credito d’imposta, che non abbiano ricevuto il nulla-osta per la sua fruizione per esaurimento delle risorse disponibili dopo il “click-day” del 6 maggio 2009.

Per gli anni 2007, 2008 e 2009 il suo utilizzo è invece fissato nella misura massima del 20,37% dell’importo complessivamente richiesto.

Nel modello va indicato il codice tributo 6808 (credito d ‘ imposta in favore delle imprese per i costi sostenuti per attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo): il credito d ‘ imposta potrà essere usato esclusivamente in compensazione per l’2011.

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