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Equitalia più facile con il Decreto Salva Italia

di Francesca Vinciarelli

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Il rapporto con Equitalia sarà più semplice grazie al decreto Salva Italia e decreto sulla semplificazione fiscale; più tempo a disposizione e importo variabile

Secondo le direttive varate con il decreto Salva Italia, il decreto sulla semplificazione fiscale e la direttiva 7/2012 di Equitalia, il rapporto con la società di riscossione e quindi con il Fisco sarà più semplice per i contribuenti. In particolare, essi avranno più tempo per mettersi in regola con le cartelle esattoriali e potranno concordare un importo variabile a seconda delle necessità.

Questo per le cartelle con un valore complessivo inferiore a 20mila euro, che beneficeranno anche di una semplificazione in termini di documentazione da presentare allo sportello.

Di particolare rilievo la misura sulle rateizzazioni, già molto utilizzata dai contribuenti: dal 2008, infatti, sono state attivate oltre un milione e mezzo di pagamenti rateizzati, per un importo di 20 miliardi di euro.

Ora con decreto Salva Italia i contribuenti che vivono un peggioramento della loro situazione economica prorogare la rateizzazione già concessa, per un periodo ulteriore e fino a settantadue mesi (sei anni).

Le rate, inoltre potranno essere variabili e crescenti nel tempo per rispondere ad ogni specifica esigenza.

La direttiva n. 7 del 1° marzo 2012 di Equitalia ha invece spostato da 5 a 20 mila euro la soglia per ottenere la rateizzazione, con la sola necessità di inoltrare richiesta motivata che attesti la propria situazione di temporanea difficoltà economica.

Anche le aziende beneficeranno del nuovo utilizzo dell’indice alfa, parametro prima utilizzato per ottenere il rateizzo, che ora sarà valido solo per determinare il numero massimo di rate.

Inoltre con il decreto sulle semplificazioni fiscali, non sarà iscritta ipoteca nei confronti dei soggetti che hanno chiesto e ottenuto di pagare il debito a rate. Le aziende, pertanto, non essendo inadempienti sotto nessun punto di vista, potranno continuare a partecipare alle gare d’appalto.

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