In relazione ad una ristrutturazione avvenuta nel 2024 per riparare il frontalino dei balconi della mia abitazione (lavori affidati dal condominio ma con spesa interamente a mio carico), ho diritto al Bonus Mobili nella prossima dichiarazione dei redditi (modello 730/2026) per arredi e grandi elettrodomestici acquistati nel 2025?
Il Bonus Mobili spetta se per l’immobile a cui sono destinati gli arredi sono stati realizzati anche interventi di ristrutturazione edilizia per i quali è stata utilizzata la relativa detrazione. Questi lavori devono essere stati effettuati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente.
Che lei abbia interamente sostenuto la spesa è irrilevante se l’intervento è classificato come opera condominiale, perché è comunque ammesso ad agevolazione. Mi spiego meglio.
Il rifacimento del frontalino dei balconi è stato realizzato dal condominio ma la Guida al Bonus Mobili dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’agevolazione spetta in presenza di un intervento di recupero del patrimonio edilizio sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.
Per l’appartamento del portiere o altre strutture comuni esterne agli appartamenti, i singoli condòmini hanno diritto al Bonus Mobili solo per arredi destinati a queste strutture condominiali.
Nel suo caso l’intervento riguarda una parte comune dell’edificio, anzi ancor più nello specifico il suo appartamento. Di conseguenza, mi pare che sia ammesso al Bonus Mobili, che nel 2025 è pari al 50% su un tetto di spesa di 5mila euro. Faccia comunque anche altre verifiche perché a materia è complessa e il caso da lei prospettato è molto specifico.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz