Cartella IVA e IRPEF: saldo e stralcio o rottamazione?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Giovanni chiede

Nel 2015 a causa di difficoltà economiche non ho dichiarato l’IVA: ho avuto un avviso di accertamento nel 2017 con richiesta di pagamento IVA, IRPEF ecc. Non ho fatto nessuna opposizione. Posso aderire al saldo e stralcio? La cartella è nominativa.

Barbara Weisz risponde

Direi che lei può senz’altro aderire a una delle forme di pace fiscale previste dalle leggi approvate a fine 2018.

Il suo quesito, però, non contiene elementi sufficienti per capire se lei possa optare per il saldo e stralcio, più conveniente perché prevede l’applicazione di aliquote agevolate (un vera e proprio condono parziale), oppure se debba ricorrere alla rottamazione ter (estinzione del debito pagando le sole pendenze).

La tipologia di cartella esattoriale a cui lei si riferisce riguarda debiti fiscali (IVA e IRPEF), che sono compresi nel saldo e stralcio.

Per applicare questa opzione deve però avere un ISEE inferiore ai 20mila euro. Se ha questo requisito, può pagare soltanto una parte del debito, in base alle aliquote relative alla soglia di reddito (commi 184 e seguenti legge 145/2018):

  • 16%, se l’ISEE del nucleo familiare risulta non superiore a 8.500 euro,
  • 20%, se l’ISEE è fra 8.500 e 12.500 euro,
  • 35%, se l’ISEE è fra 12.500 e 20.000 euro.

Se invece ha un ISEE superiore ai 20mila euro, può applicare la rottamazione ter prevista dal dl 119/2018: in questo caso pagherà interamente l’imposta dovuta, senza però applicare sanzioni e interessi.