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Cartelle Equitalia, si paga anche con CBILL

di Barbara Weisz

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Le cartelle Equitalia si possono pagare con i servizi di internet banking convenzionati con CBILL: tablet, smartphone e sportelli bancomat, l'accordo.

Le cartelle Equitalia si possono pagare anche in modalità multicanale e multibanca, attraverso la piattaforma CBILL: in pratica, si possono utilizzare servizi di internet banking e altri canali messi a disposizioni dalla propria banca, che consentono il pagamento attraverso tablet, smartphone, sportello bancomat. Apposita convenzione è stata firmata da Franco Mazza, Divisione Servizi Accentrati Corporate di Equitalia, e Giovanni Sabatini, direttore generale ABI.

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Il servizio è disponibile per i clienti degli istituti finanziari convenzionati con la piattaforma CBILL, di cui c’è l’elenco sul sito (ci sono tutti i principali istituti finanziari italiani). Il servizio permette di pagare le cartelle Equitalia, ed è anche possibile ricalcolare automaticamente l’importo prestampato sul bollettino, per esempio in caso di ritardo (con impatto sugli interessi di mora), oppure se viceversa si possono applicare nuove agevolazioni. In pratica, si tratta di un nuovo servizio “intelligente”, che permette di pagare le cartelle attraverso diversi canali versando l’importo esatto dovuto al momento in cui viene effettuata l’operazione.

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Questo nuovo canale di pagamento si aggiunge a quelli attraverso i quali è già possibile saldare le cartelle Equitalia (sportelli e servizi online dell’agente della riscossione, Poste Italiane, banche, tabaccai convenzionati con la banca ITB, ricevitorie SIsal e Lottomatica), e rappresenta un ulteriore passo verso la semplificazione del rapporto con il contribuente.

Equitalia prosegue anche con le convenzioni con i professionisti che rendono più facile per i contribuenti il pagamento delle cartelle: ultimi accordi con i commercialisti di Imperia, i tributaristi Lapet, Unindustria del Lazio, Industriali di Novara, Commercialisti di Novara.

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Ricordiamo infine che è in corso la possibilità di chiedere la cosiddetta rateazione – bis prevista dal Milleproroghe: in pratica, coloro che avevano perso il beneficio della reateazione entro il 31 dicembre 2014 possono richiederne un nuovo piano, fino a un massimo di 72 rate, presentando domanda entro il prossimo 31 luglio 2015. Secondo i dati forniti dallo stesso agente della riscossione, all’8 giugno scorso erano già state presentate oltre 48mila domande di rateizzazione, con risposta positiva nel 97% dei casi.

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