Tasse con F24, da ottobre soltanto online

di Barbara Weisz

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Oltre i mille euro scatta obbligo di versamento telematico delle tasse: da ottobre solo con F24 web e online, home banking e Poste via Internet: e per IMU, TASI e TARI?

f24web

Novità per i contribuenti: dal 1° ottobre, per pagare le tasse di importo superiore a mille euro tramite modello F24 bisognerà effettuare l’operazione online. Si attendono istruzioni specifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate su quanto stabilito dal Decreto IRPEF ( Dl 66/2014,articolo 11, comma 2). Il nuovo obbligo, prima previsto solo per i titolari di Partita IVA, viene esteso a tutte le persone fisiche, anche se è possibile delegare un soggetto terzo, come il commercialista. 

=> Tasse: Speciale Modello F24

Le imposte interessate dalle nuove regole, secondo il Decreto, sono quelle di cui articolo 17 del decreto legislativo 241/1997), ossia: imposte sui redditi, ritenute alle fonte, IVA,  imposte sostitutive su redditi e IVA, IRAP, contributi previdenziali (comprese le quote associative), contributi previdenziali dovuti dai datori di lavoro, premi INAIL, interessi sul pagamento rateale delle imposte. Emergono quindi alcuni dubbi interpretativi per quanto riguarda nuove e temibili tasse come IMU, TARI e TASI. Come considerarle per non incappare in errori?

Nuove opzioni di pagamento

  • Versamenti oltre mille euro: servizi telematici dell’Agenzia (F24 web, F24 online e F24 cumulativo), Home Banking, servizi di pagamento online di Poste italiane.
  • Versamenti sotto i mille euro: servizi telematici dell’Agenzia (F24 web, F24 online e F24 cumulativo), Home Banking, servizi di pagamento online di Poste italiane, F24 cartaceo.
  • Compensazioni con saldo finale pari a zero: servizi telematici dell’Agenzia (F24 web, F24 online e F24 cumulativo).
  • Compensazioni con saldo finale di importo positivo (anche superiore a mille euro):  servizi telematici dell’Agenzia (F24 web, F24 online e F24 cumulativo), Home Banking, servizi di pagamento online di Poste italiane.

Tutto questo vale a partire dal prossimo primo ottobre, quindi i contribuenti devono tenerne conto per i versamenti di UNICO in scadenza a fine ottobre o a dicembre. Per il resto, è da sottolineare che la novità non è di poco conto per due motivi.

Il primo riguarda le difficoltà che incontreranno tutti coloro che non sono abituati a utilizzare Internet o a farlo per operazioni finanziarie e versamenti (e magari non hanno un servizio di home banking); dovranno necessariamente utilizzare gli strumenti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, gratuiti ma non certo alla portata di tutti dal punto di vista tecnico: per utilizzare F24online bisogna scaricare appositi software e per F24 web sono necessari diversi passaggi, senza considerare che, in entrambi i casi, l’unica forma possibile di pagamento è l’addebito sul conto corrente. E siamo alla seconda conseguenza importante: in pratica, vengono eliminate in un sol colpo tutte le altre forme di pagamento elettronico (bancomat, assegni, bonifici).