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Transizione 5.0: ok alla continuità con gli incentivi 2026

di Redazione PMI.it

12 Novembre 2025 09:54

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Il MIMT convoca le imprese per trovare soluzioni in merito alla continuità degli incentivi Transizione 5.0, esauriti anzitempo rispetto a quelli 2026.

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha convocato le associazioni imprenditoriali il 18 novembre per confrontarsi sullo stallo di Transizione 5.0. Nel frattempo le imprese continuano a inviare prenotazioni per l’incentivo 2025, pur essendo esaurite le risorse a disposizione. Fino al 31 dicembre, le richieste inviate saranno ritenute valide e, qualora si trovassero nuovi fondi, saranno valutate in base all’ordine cronologico di presentazione.

Il problema è stato il taglio dei finanziamenti originariamente previsti per il credito d’imposta sull’acquisto di macchinari e software digitali e sostenibili, da 6,3 a 2,5 miliardi, che il Governo ha effettuato nell’ambito delle variazioni sul PNRR. Contemporaneamente, le imprese hanno accelerato la presentazione della domande in vista della scadenza di fine anno.

Solo negli ultimi giorni, in base alle cifre fornite dal MIMIT, sono stati caricati sulla piattaforma 742 progetti, per un valore complessivo di 231 milioni 84mila 152,50 euro. Si aggiungono ai 12mila 461 già conteggiati al 7 novembre, data di annuncio dell’esaurimento risorse, per un ammontare complessivo di circa 2,9 miliardi di euro.

Il Ministero segnala intanto che sono esauriti i fondi anche per il credito d’imposta 4.0, parimenti oggetto di un’accelerazione verificatasi negli ultimi giorni e, con ogni probabilità, determinata dai timori che lo stop ai fondi per la  Transizione 5.0 potesse estendersi anche al tax credit per gli investimenti innovativi e abilitanti le tecnologie del programma Transizione 4.0. Anche in questo caso le imprese possono comunque continuare ad inviare prenotazioni e, nel caso di nuove disponibilità finanziarie, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) notificherà a quelle interessate l’ordine cronologico di trasmissione delle domande.

Da gennaio 2026 i due crediti d’imposta saranno sostituiti da una nuova misura inserita in Manovra, ossia un iperammortamento della spesa per i beni strumentali 4.0 e 5.0, in piena continuità operativa con l’attuale misura.