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Comunicazione di cessione Superbonus: nuove FAQ dal Fisco

di Alessandra Gualtieri

Comunicazione al Fisco dell'opzione di cessione crediti o sconto in fattura nei casi particolari: pubblicate tre nuove FAQ dall'Agenzia delle Entrate.

Pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate tre nuove FAQ relative all’applicazione del Superbonus. Riguardano la Comunicazione al Fisco per l’esercizio della prima opzione di sconto in fattura o di cessione credito in alcuni casi particolari.

Cessione crediti edilizi: nuove FAQ

La prima FAQ riguarda gli interventi eseguiti sulle parti comuni di un edificio composto da più unità immobiliari possedute da un unico proprietario:

Parti comuni, stesso proprietario: come si compila la Comunicazione per l’opzione di cessione credito o sconto fattura?

La comunicazione deve essere compilata con le stesse modalità previste per gli interventi sulle parti comuni condominiali.

  • Frontespizio:
    • campo “Condominio Minimo”, valore ‘2’ (condominio minimo senza amministratore di condominio);
    • campo “Codice fiscale dell’amministratore di condominio o del condomino incaricato”, codice del proprietario;
  • Quadro A, campo “N. unità presenti nel condominio”, numero di unità immobiliari che compongono l’edificio;
  • Quadro B, dati catastali di tutte le unità che compongono l’edificio;
  • Quadro C, “Sezione II – SOGGETTI BENEFICIARI”, nelle varie righe il codice fiscale del proprietario.

La seconda FAQ riguarda gli interventi eseguiti su varie unità immobiliari distintamente accatastate, possedute da un unico proprietario.

Più unità, stesso proprietario: come si compila la Comunicazione per l’opzione di cessione credito o sconto fattura?

Devono essere compilate e inviate, per ogni intervento e per ciascuna unità immobiliare, altrettante comunicazioni, distinte tra loro. In alternativa, se la tipologia di intervento e i limiti di spesa risultano compatibili , è possibile compilare e inviare una sola comunicazione come quella prevista per il condominio minimo senza amministratore. In questo caso, si deve indicare:

  • Frontespizio –  codice fiscale del proprietario come condomino incaricato della trasmissione
  • Quadri A, B, C (sezione II) e D – codice fiscale del proprietario come beneficiario della detrazione ceduta, unità immobiliari e relativi dati catastali.

L’ultima FAQ riguarda il limite di spesa maggiorato per interventi di ONLUS, volontariato e promozione sociale. L’articolo 119, comma 10-bis, del DL 34/2020 concede infatti un tetto di spesa più elevato, che si calcola moltiplicando il rapporto tra superficie dell’immobile e superficie media di una unità abitativa (secondo il Rapporto OMI).

La disposizione consente di applicare agli interventi su un fabbricato accatastato come singola unità immobiliare un limite di spesa pari a quello per le singole unità immobiliari moltiplicato per il numero di unità “virtuali” di cui si compone.

No profit: come si compila la Comunicazione per l’opzione di cessione credito o sconto fattura?

La comunicazione dell’opzione potrà essere effettuata, per ciascuna unità immobiliare distintamente accatastata, compilando e inviando una serie di comunicazioni del tipo previsto per gli interventi sulle singole unità immobiliari, in base al numero di unità abitative “virtuali” necessario per l’applicazione del limite di spesa maggiorato.

Bisogna distribuire tra le varie comunicazioni la spesa complessivamente sostenuta, la relativa detrazione e il credito trasferito ai vari cessionari/fornitori, indicando in ciascuna di esse gli stessi dati catastali.

In alternativa, è possibile compilare e inviare una sola comunicazione del tipo previsto per il condominio minimo, indicando il codice fiscale dell’ente come incaricato della trasmissione.

  • Quadro A – un numero di unità “virtuali” tale da ottenere un limite di spesa compatibile con quella sostenuta.
  • Quadri B, C (sezione II) e D – stessi dati catastali e codice fiscale dell’ente come beneficiario.