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Assegno Unico e detrazioni figli: la modifica è legge

di Redazione PMI.it

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Assegno Unico e detrazioni fiscali per carichi di famiglia, effettive le modifiche agli articoli 12 e 15 del TUIR, attuate dalla Legge 25/202: cosa cambia.

La legge di conversione  (Legge 25/2022) di conversione del decreto Sostegni-ter (DL 4/2022) perfeziona la disciplina fiscale sui figli a carico nell’ambito delle detrazioni IRPEF per carichi di famiglia, in considerazione della nuova copertura economica dell’Assegno Unico universale erogato dall’INPS per i figli minori e fino a 21 anni.

L’abrogazione formale della detrazione per figli a carico era prevista ma mancava ancora un tassello normativo per renderla effettiva nell’ambito del TUIR (Testo unico imposte sui redditi).

Detrazioni per figli con Assegno Unico

L’Assegno Unico esclude i figli dal calcolo delle detrazioni per i carichi di famiglia ma non preclude le detrazioni IRPEF sulle spese sostenute per la loro salute, istruzione o attività sportive (Articolo 15 del TUIR). Questo punto è importante, perché permette di fruire comunque ai beneficiari dell’Assegno unico di fruire delle detrazioni fiscali per le spese sostenute in favore dei figli a carico in fase di dichiarazione dei redditi.

La legge di conversione del Sostegni-ter, infatti, non tocca questo articolo del TUIR ma interviene invece sull’Articolo 12, c. 1, lett. d). Ricordiamo che, in via generale, i requisiti per le detrazioni Articolo 12 del TUIR (indicate anche nelle istruzioni di compilazione del 730) sono:

  • grado di parentela – coniugi, figli e “altri familiari a carico” tra cui i genitori/suoceri, generi/nuore, discendenti dei figli;
  • stato di convivenza – per gli “altri familiari a carico” è richiesta la stessa residenza del dichiarante;
  • soglia di reddito – 2.840,51 euro lordi, che salgono a 4mila euro figli fino a 24 anni.

Ebbene, la nuova disciplina interviene sui requisiti per i figli a carico (viene inserito un comma 4-bis all’Articolo 12 del TUIR), che adesso: se minorenni sono esclusi dalla detrazione per carico di famiglia (perché fruiscono dell’Assegno unico); se maggiorenni e non rientranti nell’Assegno unico non possono essere annoverati tra gli “altri familiari” a carico (lettera d, comma 1, Articolo 12, TUIR).

=> Assegno Unico anche ai figli maggiorenni non conviventi

La nuova disciplina sui carichi di famiglia

  • L’Assegno Unico sostituisce le detrazioni per figli a carico fino ai 21 anni ma non esclude gli sgravi IRPEF al 19% in dichiarazione (i figli per i quali non spetta la detrazione ai sensi della lettera c) del comma 1 sono considerati al pari dei figli per i quali spetta tale detrazione).
  • Si esclude però la possibilità per i figli maggiorenni  (tra 18 e 21 anni) che non rientrano nell’Assegno unico di essere considerati “altri familiari a carico” ai fini delle detrazioni fiscali.
  • Resta infine la detrazione Articolo 12, lettera c) per i figli a carico di età oltre 21 anni.