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Riscossione e rottamazioni: record di cartelle dal 2022

di Redazione PMI.it

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Si intensifica il recupero da riscossione, la ripresa delle notifiche e lo smaltimento delle cartelle ferme per il Covid: stime dall'Agenzia delle Entrate.

In base al rapporto annuale presentato alle Camere dall’Agenzia delle Entrate, lo stop alla cartelle esattoriali previsto da marzo 2020 ad agosto 2021 ha rallentato le relative entrate fiscali, che si sono fermate a 6,4 mld di euro, con un calo di oltre 3 miliardi rispetto all’anno precedente. Le rottamazioni, rappresentano quasi la metà degli incassi dell’agente della riscossione. Nel dettaglio, 3,3 miliardi nel 2021 (stima a fine anno) su un totale di 7,1 miliardi.

Le previsioni 2021 sono state formulate sulla base dello scenario attuale, con la ripresa della Riscossione il primo settembre ed un aumento delle entrate per 7,1 miliardi a fine anno. Ma in vista c’è un nuovo blocco delle cartelle, previsto da un ordine del giorno votato in Parlamento che impegna il Governo in questo senso. Nel 2022 saranno quindi incassati 11,7 mld, una cifra persino più alta di quella registrata nel 2019, perché incamerando la ripresa si prevede di incassare anche i debiti accumulati durante la sospensione dovuta alla pandemia.

=> Come consultare online le cartelle esattoriali

Nel report sono indicate anche le priorità indicate dal piano 2021 dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, il programma per la la ripresa dell’attività e lo smaltimento degli atti accumulati durante la sospensione.

Senza una nuovo proroga da qui a dicembre 2021, scatterebbero le notifiche per almeno il 25% degli atti in scadenza, l’eventuale nuovo blocco è dunque destinata ad impattare su questo dato. In vista c’è anche il potenziamento di una serie di attività, con tempi di risposta più rapidi (ad esempio nel caso di richiesta di rateazione), più servizi da remoto e la sperimentazione dell’intelligenza artificiale nel contenzioso tributario.

Ricordiamo che, nell’ambito della riforma fiscale, sono previste anche novità che riguardano la riscossione. Ad esempio, con l’eliminazione dell’aggio (la voce delle cartelle esattoriali che va a coprire le spese di riscossione). Resterebbero, invece, i diritti di notifica degli atti e le spese per le procedure di recupero. In vista, c’è anche l’assorbimento dell’agente della riscossione (AdER) all’interno dell’Agenzia delle Entrate, completando il percorso avviato negli anni scorsi con la soppressione di Equitalia.