Bonus affitti: domanda di contributo prorogata al 6 ottobre

di Barbara Weisz

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Entro il 6 ottobre la domanda di contributo a fondo perduto fino a 1200 euro per i locatori che riducono il canone di affitto prima casa: le istruzioni.

Per il bonus affitto fino a 1.200 euro previsto dal decreto Ristori (articolo 9 – quater, dl 137/2020), i locatori di immobili a uso abitativo che nel periodo dal 25 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 accordano al conduttore uno sconto sul canone per tutto o parte dell’anno, devono fare domanda entro il 6 ottobre  all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente in modalità telematica (contributo a fondo perduto per la riduzione del canone di locazione). La scadenza originaria è stata prorogata di un mese.  Il proprietario che chiede il bonus in relazione a diversi contratti, deve compilare un’unica domanda per tutti. E’ importante che l’IBAN indicato corrisponda a un conto o uno strumento di pagamento intestato al richiedente. La casella “rinuncia al contributo” va barrata solo nel caso in cui si presenti un’istanza sostitutiva per cancellare una precedente.

=> Contributo a fondo perduto per la riduzione del canone di locazione

Il canone ridotto

L’importo del canone annuo rinegoziato (da indicare nell’apposito campo del quadro A) deve coincidere con quello indicato sul modello RLI in fase di comunicazione all’Agenzia delle Entrate e si determina moltiplicando l’affitto mensile ridotto per le mensilità che compongono l’annualità del contratto di locazione. Esempio: contratto di locazione di tre anni con affitto annuo di 7.200 euro (600 euro mensili). Viene rinegoziato diminuendo il canone mensile a 500 euro per i soli mesi da maggio a ottobre. L’importo del canone annuo rinegoziato da indicare nel modello RLI – e di conseguenza sull’istanza – è pari a 6mila euro (500 euro di canone ridotto mensile, moltiplicato per le 12 mensilità del contratto, indipendentemente dalla durata della rinegoziazione).

=> Guida al Contributo per la riduzione di affitto

L’invio

La procedura web è accessibile dalla home page del portale del Fisco, nell’area riservata, scegliendo il percorso “Servizi per – Comunicare” – “Contributo a fondo perduto per la riduzione dell’importo del canone di locazione”. Si apre una pagina che consente di inviare la domanda, oppure controllare gli invii già effettuati. Si sceglie “Compila e invia l’istanza per il contributo”. Si compila il frontespizio, inserendo il codice fiscale del locatore.

Il sistema propone poi un menu a tendina con l’elenco dei contratti di locazione di immobili a uso abitativo alla data del 29 ottobre 2020 per i quali il richiedente risulta essere locatore. A questo punto, il contribuente può selezionare, uno alla volta, i contratti con i requisiti previsti per il quali chiede il bonus affitti.

Per ogni contratto selezionato, il sistema precompila i campi della parte I “Dati del contratto di locazione registrato” del quadro A e il richiedente è tenuto a barrare la casella con cui dichiara sotto la sua responsabilità che l’immobile oggetto della locazione è ubicato in un comune ad alta tensione abitativa e costituisce l’abitazione principale del conduttore. Importante: la procedura propone tra i contratti selezionabili anche quelli in cedolare secca che risultano avere scadenza prevista prima del 29 ottobre 2020, nell’ipotesi che le parti possano non aver comunicato la proroga. Se il contratto è ancora in essere e il locatore intende comunicare una rinegoziazione per il bonus affitto, prima di presentare la domanda deve comunicare la proroga del contratto con le modalità previste per tale adempimento.

=> Cedolare secca sugli affitti: guida 2021

Infine, la terza parte del quadro A va compilata se la rinegoziazione non è ancora avvenuta, ma il proprietario intende effettuare lo sconto entro il 31 dicembre 2021. Al termine dell’inserimento dei dati si ogni contratto, si clicca sul pulsante “Acquisisci i dati del contratto” e successivamente è possibile passare a selezionare un altro contratto di locazione dall’elenco proposto.

Dopo aver inserito tutti i contratti e le rinegoziazioni per cui intende utilizzare il contributo, il richiedente clicca sul pulsante “Valida le righe del quadro A”.

Il sistema visualizza l’importo del contributo teorico massimo, determinato in base ai dati indicati sull’istanza. Tale importo non coincide necessariamente con l’importo che verrà effettivamente erogato, che verrà rideterminato dall’Agenzia successivamente al 31 dicembre 2021 in base al rapporto fra domande valide e risorse (eventualmente, procedendo al riparto proporzionale).

Dopo aver completato la compilazione, controllare attentamente il riepilogo, inserire il codice Pin e cliccare sul tasto “Invia istanza”. A questo punto, è opportuno selezionare il tasto “Stampa riepilogo” presente sulla procedura web, per conservarne una copia (anche elettronica, in formato pdf). Sulla stampa prodotta, oltre ai dati indicati sull’istanza, è riportato il protocollo di trasmissione.

Il sistema risponde con un messaggio in cui è contenuto il protocollo telematico assegnato al file dell’istanza trasmessa: si suggerisce di memorizzarlo. Effettua poi un controllo, al termine del quale emette una ricevuta di scarto o di presa in carico. Il contribuente può sempre correggere eventuali errori inviando una nuova istanza (che sostanzialmente annulla la precedente), sempre entro la scadenza del 6 settembre.

Dopo il 31 dicembre, il Fisco effettuerà un secondo controllo, sulla base dei dati definitivi, e determinerà il bonus affitto per ogni singola domande. Se alla fine di questa operazione le risorse stanziate risulteranno sufficienti, procederà ai versamenti. Altrimenti, ci sarà un provvedimento che comunicherà la percentuale di riparto. I contributi verranno versati direttamente sul conto corrente. L’agenzia delle entrate ha messo a punto una comoda check list da controllare prima di compilare e inviare la domanda, per evitare d commettere errori.