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Sostegni bis: riscossione a fine giugno, validi gli atti di maggio

di Redazione PMI.it

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Sostegni bis: congelati cartelle e atti dell'Agenzia delle Entrate, validi quelli di maggio seppur sospesi, invariate le scadenze della rottamazione.

L’attesa proroga dello stop alla riscossione al 30 giugno inserito nel decreto Sostegni bis (DL 20 maggio Imprese, Lavoro, Giovani) proroga i versamenti derivanti dalle cartelle di pagamento, dagli avvisi di addebito e di accertamento esecutivi affidati all’Agente della riscossione, l’invio di nuove cartelle esattoriali e procedure cautelari o esecutive come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti. Il differimento riguarda anche le verifiche di inadempienza che le pubbliche amministrazioni e le società a partecipazione pubblica obbligatorie prima di poter disporre pagamenti di importo superiore a 5mila euro.

=> Riscossione nel Sostegni bis: stop cartelle fino al 30 giugno

Cartelle, atti e notifiche

Tutti gli atti e i provvedimenti eventualmente emessi dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione (AdER) fra il primo maggio e l’entrata in vigore del Decreto Legge 20 maggio (si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) restano validi. anche se sospesi, nel senso che i loro effetti, come quelli di tutti gli atti, sono sospesi fino al 30 giugno. La precedente misura, inserita nel primo decreto Sostegni, prevedeva la sospensione delle attività di riscossione fino al 30 aprile. E’ rimasto quindi scoperto il periodo dal primo maggio all’approvazione del Sostegni bis, che rende efficaci gli eventuali provvedimenti fiscali adottati in questo lasso di tempo.

Pagamenti e rottamazione

I pagamenti, invece, sono sospesi senza soluzione di continuità: rate scadute ed eventualmente non pagate sono coperte dalla proroga.

Non cambia nulla neanche per le rate della Rottamazione ter, per le quali continua a valere la proroga del dl 41/2021. Quindi, coloro che sono in regola con i versamenti 2019, ma sono invece in ritardo con le rate 2020, possono sanare la posizione entro il 31 luglio, senza perdere i benefici della definizione agevolata. Nel dettaglio, si possono pagare entro fine luglio le rate che erano in scadenza il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 novembre 2020 e che non sono state ancora versate. Si applicano i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del dl 119/2018. Il pagamento dovrà, quindi, avvenire entro il 9 agosto 2021. Per le rate 2021, invece il termine ultimo è il 30 novembre: calcolando i cinque giorni di tolleranza, il pagamento va effettuato entro il 6 dicembre 2021.

Condono cartelle in stand by

Si attende ancora il decreto attuativo del condono delle cartelle esattoriali fino a 5mila euro affidate all’Agente della riscossione entro il 2010, sempre previsto dal Decreto Sostegni, in base al quale verrà effettuata la cancellazione automatica. Ricordiamo infine che, sempre in tema di proroghe fiscali, il Sostegni bis ha fatto slittare al gennaio 2022 la plastic tax, che altrimenti avrebbe debuttato dal primo luglio 2021, e al 31 dicembre 2022 (dal 31 dicembre 2021) il termine per la contestazione delle sanzioni previste per la mancata iscrizione al catasto edilizio urbano dei fabbricati nei comuni colpiti dal sisma 2016 e 2017.

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