Valutazione aziendale con metodo reddituale: calcolo ed esempi

di Redazione PMI.it

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Come funziona la valutazione del valore aziendale con il metodo reddituale, le situazioni in cui è applicabile e le formule per il calcolo.

La valutazione di unazienda è il processo che serve a determinare il valore, ovvero il capitale economico, di un’azienda in un determinato momento. Il processo di valutazione aziendale appare particolarmente utile in alcune specifiche situazioni, ad esempio:

  • nelle compravendite di quote e di pacchetti azionari di riferimento fra privati (valutazioni stand alone);
  • in sede di determinazione del prezzo di offerta al mercato (IPO);
  • nella selezione delle migliori opportunità del mercato finanziario;
  • nelle operazioni straordinarie (conferimento, fusione, scissione per determinare la congruità dei rapporti di cambio);
  • in operazioni di aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione.

La determinazione del valore di un complesso aziendale (rating creditizio, solvibilità, ecc.) rappresenta una stima e il risultato che si ottiene può differire a seconda del metodo economico-finanziario utilizzato. Vediamo quando è consigliabile applicare il metodo reddituale per la valutazione aziendale.

=> Valutazione aziendale con metodo patrimoniale: confronta

Il principio base sul quale si fonda la valutazione d’azienda con il metodo reddituale è che il valore del capitale economico di una azienda è dato dai redditi che essa sarà in grado di produrre, mediante l’attualizzazione dei risultati economici attesi. L’obiettivo del metodo è valutare l’azienda come complesso unitario sulla base della relazione redditività/valore.

Con questo metodo si prendono in considerazione i flussi di reddito per valutare il capitale economico ritenendo che il reddito sia un importante indicatore della performance aziendale, essendo, soprattutto nel breve/medio periodo strettamente legato ai risultati della gestione, al contrario dei flussi di cassa che offrono risultati solo apparenti e di difficile interpretazione.

La formula generale del metodo dei flussi che sintetizza il calcolo del valore dell’azienda con il metodo di valutazione reddituale tiene conto, pertanto, della sommatoria di tutti i flussi di reddito futuri, attualizzati al momento della valutazione: V = ∑i Fi·vi

Dove:

  • V è il valore dell’azienda che si vuole valutare;
  • Fi è il flusso, finanziario o reddituale;
  • vi è il fattore di attualizzazione di ciascun flusso;

La formula specifica dei flussi economici, ovvero del metodo reddituale è: V = R an¬i

Dove:

  • V è il valore dell’azienda che si vuole ottenere;
  • R è il reddito medio prospettico;
  • n è l’orizzonte temporale (numero di anni) che si vuole considerare per valutare l’azienda;
  • i è il tasso di attualizzazione

Eliminando l’intervallo, ovvero considerando un orizzonte temporale illimitato, la formula diventa: V = R / i

=> Valutazione d'azienda: modello pronto da personalizzare

Per la corretta applicazione del metodo reddituale è necessario stare attenti a:

  • quantificare il reddito medio prospettico, tenendo conto tanto dei i risultati storici evidenziati nei bilanci degli esercizi precedenti che delle nuove strategie programmate dall’azienda nei piani pluriennali. Il reddito prospettico quasi mai coincide con l’utile di bilancio, pur rappresentando punto di partenza per il calcolo. In breve, per arrivare ad avere il Risultato Economico Integrato (REI), il reddito di bilancio deve essere prima “normalizzato”, poi integrato con i valori contabili non espressi, quindi, se necessario riespresso a valori correnti per depurarlo degli effetti dell’inflazione;
  • individuare un orizzonte temporale congruo, decidendo dapprima se utilizzare un orizzonte temporare illimitato, opzione preferita nella maggioranza dei casi essendo l’azienda
    un’istituzione destinata a perdurare nel tempo, o finito (solitamente almeno 5 anni), opzione preferibile quando si tratta ad esempio di un’azienda che opera su uno specifico progetto limitato nel tempo;
  • scegliere un tasso di attualizzazione che rispecchi sia la congiuntura economica che i rischi affrontati dall’azienda.

Ipotizzando una durata illimitata della vita dell’azienda, un reddito medio prospettico di 500.000 € e un tasso di attualizzazione del 10%, otteniamo il seguente valore aziendale:

  • V = R/i = 500.000/0,10 = 5.000.000 €

Ipotizzando invece un orizzonte temporale di 20 anni:

  • V = 500.000 * (5,73/0,67) = 500.000 * 8,55 = 4.275.000 €

Questo metodo di valutazione basato sulla capacità dell’azienda di generare reddito è molto utilizzato soprattutto nelle aziende che hanno raggiunto un certo livello di maturità e stabilità, mentre in altre situazioni si preferisce puntare su altri metodi basati sui flussi o sui metodi misti, che combinano gli elementi di metodi patrimoniali e reddituali.

Esempi le situazioni in cui è preferibile utilizzare tale metodologia sono:

  • situazioni in cui è possibile costruire previsioni attendibili sui flussi futuri;
  • aziende in cui gli elementi patrimoniali hanno scarsa rilevanza;
  • conferimenti / cessioni di rami d’azienda con oggetto principale la cessione di elementi immateriali, quali contratti, Know – how e forza lavoro;
  • acquisizioni e joint – venture.

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