Tratto dallo speciale:

Flat Tax nei programmi elettorali: redditi e categorie alle quali converrebbe

di Redazione PMI.it

scritto il

Flat Tax nei programmi elettorali: dal punto di vista fiscale, ecco chi sono contribuenti e i redditi che potrebbero beneficiare di più della tassa piatta.

La Flat Tax è un sistema fiscale caratterizzato da un’aliquota fissa, che con il nuovo Governo potrebbe subire delle radicali modifiche. La tassa piatta è un metodo di tassazione dei redditi non progressivo – a differenza di quello previsto dagli scaglioni IRPEF – che ad oggi si applica solo alle Partite IVA.

Questi contribuenti accedono ad un regime forfettario al 15% (ridotto addirittura al 5% per i primi cinque anni di attività) applicabile a patto di rientrare in una soglia dei ricavi pari al massimo a 65mila euro.

Un bel vantaggio rispetto all’imposta progressiva versata dai contribuenti IRPEF. Ma non sempre la tassa piatta conviene a tutti e, comunque, ci sono categorie che ne beneficerebbero più di altri. Facciamo due conti.

Flat tax oggi e domani

La legge delega di riforma fiscale, al momento impantanata in Parlamento in attesa del risultato elettorale delle Elezioni Politiche del 25 settembre, prevede già uno scivolo biennale per i fuoriusciti dal regime, fino ad una soglia di 85mila euro. Tuttavia, almeno secondo gli obiettivi dei programmi elettorali, ci potrebbero essere grosse novità in vista, coperture finanziarie permettendo (e quindi con una previsione applicativa non immediata).

Inizialmente, alcune forze politiche hanno teorizzato addirittura l’introduzione di una Flat Tax per tutti i redditi fino a una certa soglia (comprese famiglie e imprese), ma nei programmi delle coalizioni le proposte si sono ridotte, considerata anche la dispendiosità di una tale operazione (50 miliardi di euro l’anno). In particolare, il Centrodestra propone adesso di estendere la tassa piatta delle Partite IVA fino a 100mila euro o di applicare l’aliquota agevolata al 15% sulla parte incrementale del reddito rispetto all’anno precedente.  Accantonata invece nel programma della coalizione la proposta iniziale di flat tax al 23% entro cinque anni tutti i redditi.

Vediamo però di capire vantaggi e svantaggi della Flat Tax, quali sono le categorie alle quali converrebbe e quelle invece che non ne beneficerebbero, facendo un paragone con quelli che sono i pro e i contro dell’attuale regime forfettario.

Flat Tax: pro e contro

Confrontando solamente le attuali aliquote IRPEF con l’imposta sostitutiva del 15%, verrebbe da dire che la Flat Tax conviene sempre a professionisti e imprenditori individuali in luogo del regime ordinario. Bisogna però considerare il fatto che i forfetari non possono beneficiare di deduzioni e detrazioni fiscali previste per le persone fisiche.

Ipotizzando che lo stesso meccanismo di Flat Tax venga applicato ai contribuenti IRPEF, la tassa piatta converrebbe soprattutto a coloro che non hanno detrazioni di cui poter fruire, quindi ad esempio a:

  • single o contribuenti senza familiari o figli a carico;
  • coloro che non hanno spese da detrarre, come medicine, interessi passivi sui mutui, lavori di ristrutturazione edilizia o di riqualificazione energetica degli edifici e così via.

Un’altra categoria alla quale potenzialmente potrebbe convenire la Flat Tax è quella dei dipendenti, a parità di reddito oggi più tassati dei forfettari. La Flat Tax va inoltre a favorire coloro che hanno redditi più alti, che con l’attuale divisione in scaglioni pagano più tasse, penalizzando invece i meno abbienti.

Simulazioni: a quali redditi conviene la Flat Tax

Di contro, secondo simulazioni UIL, i redditi medio-bassi (fino a 26.600 euro lordi annui) andrebbero a pagare più tasse.

Non solo, tutto questo senza considerare possibili agevolazioni fiscali: in presenza di detrazioni elevate potrebbe continuare a essere conveniente il sistema ordinario.

Flat Tax estesa: le criticità insite

La Flat Tax al 15% prevista per i contribuenti forfettari viene oggi vista, non solo in alcuni programmi elettorali ma anche da molti economisti, come una detassazione che crea iniquità nel sistema, frenando la crescita dimensionale delle imprese e incentivando la sotto-fatturazione dei ricavi.

Analogamente, con riferimento alla Flat Tax familiare, criticità maggiori potrebbero emergere per le famiglie bireddito e la tassa piatta potrebbe rappresentare un incentivo alle separazioni fiscali del ceto medio con redditi del nucleo che superano una certa soglia.