Rottamazione: importi dovuti e bollettini

di Redazione PMI.it

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Oltre un milione di lettere inviate dall'AdER ai contribuenti con gli esiti delle domande di Rottamazione e le modalità di pagamento delle somme dovute.

Prosegue la fase due della Rottamazione Ter, che prevede l’invio a coloro che hanno aderito entro il 30 aprile 2019, da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, delle comunicazioni contenenti le risposte alle richieste di definizione dei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 ed i relativi conteggi delle somme dovute.

Secondo quanto comunicato dalla stessa Agenzia delle Entrate-Riscossione, si tratta di quasi 1,4 milioni di lettere inviate, tra PEC (a coloro che l’hanno comunicata in fase di adesione) e posta raccomandata,

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Scadenze

  • Entro il 30 giugno 2019 l’ente della riscossione dovrà aver inviato tutte le risposte ai contribuenti sull’esito della richiesta di adesione e le indicazioni per procedere al pagamento dell’importo dovuto, privo di sanzioni e degli interessi di mora solo nei casi in cui la richiesta di rottamazione sia stata accolta.
  • Entro il 31 luglio arriverà la comunicazione contenente l’esito delle domande di adesione alla definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione a titolo di risorse proprie dell’UE e di IVA riscossa all’importazione.
  • Entro il 31 ottobre il Fisco dovrà poi inviare anche le risposte del saldo e stralcio, previsto dalla Legge di Bilancio 2019 per i contribuenti con ISEE sotto i 20mila euro (le domande presentate sono state circa 332 mila).

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Pagamento

Le missive delle Entrate sono complete dei bollettini necessari per procedere al pagamento delle somme dovute, sulla base delle scelte effettuate (unica soluzione o pagamento rateale, fino a 18 rate). Le Comunicazioni di giugno contengono, in caso di rateazione, i bollettini di pagamento delle prime 10 rate. In caso di un numero di rate maggiore, il Fisco invierà i rimanenti bollettini successivamente, prima della scadenza dell’undicesima rata.

Una copia della Comunicazione verrà resa disponibile, a partire dalla prima settimana di luglio, anche online, nell’area riservata del sito delle Entrate.

Il pagamento della prima o unica rata della definizione agevolata potrà essere effettuato attraverso i seguenti canali:

  • sportelli bancari;
  • uffici postali;
  • sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill;
  • home banking;
  • tabaccai aderenti a Banca 5 SpA;
  • circuiti Sisal e Lottomatica;
  • portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione e App Equiclick tramite la piattaforma PagoPA;
  • sportelli di Agenzia delle Entrate-Riscossione sul territorio;
  • mediante compensazione con i crediti commerciali non prescritti, certi liquidi ed esigibili maturati per somministrazioni, forniture, appalti e servizi nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Per il pagamento delle rate è anche possibile avvalersi del servizio di addebito diretto su conto corrente, presentando la richiesta di attivazione del mandato alla banca del titolare del conto almeno 20 giorni prima della scadenza della rata (se viene effettuata con un intervallo minore, l‘addebito diretto scatterà dalla rata successiva).

L’AdER ricorda che il mancato o insufficiente o tardivo versamento (oltre la tolleranza di cinque giorni prevista per legge) anche di una sola rata determina l’inefficacia della definizione agevolata.