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Contributi riscatto laurea, detrazione o deduzione

di Barbara Weisz

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Deduzione fiscale TUIR o detrazione 730 per familiari a carico: ecco le agevolazioni sulla spesa sostenuta per il riscatto della laurea e relativi contributi.

La riforma pensioni, oltre alla Quota 100, ha introdotto anche nuove possibilità di riscatto di laurea agevolato.

Nel frattempo, coloro che hanno già effettuato l’operazione classica possono portare le spese in detrazione oppure utilizzare una deduzione fiscale in dichiarazione dei redditi.

In generale, la spesa sostenuta per il riscatto dei contributi si porta in deduzione. Fa eccezione il caso in cui il contribuente sia inoccupato e fiscalmente a carico, che prevede la detrazione. Vediamo le diverse casistiche, con l’aiuto della nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 31 maggio dedicata alle agevolazioni fiscali.

Detrazione riscatto laurea

Nel caso in cui il riscatto laurea riguardi un lavoratore inoccupato, l’agevolazione fiscale applicabile dipende da chi paga le tasse. Nel dettaglio, se il contribuente è fiscalmente a carico, il familiare che ha versato i contributi di riscatto utilizza la detrazione al 19%.

Non ci sono tetti massimi, per cui rileva l’intero importo versato, comprensivo degli “oneri detraibili” indicati nella certificazione unica ai punti da 341 a 352.

Si compilano i righi da E8 a E10 del modello 730, indicando in colonna 1 il codice 32. Vanno conservate le ricevute bancarie o postali o altro documento che attesti le spese sostenute. Ricordiamo che i soggetti inoccupati, ai fini del riscatto laurea, sono coloro che al momento della domanda non risultano essere mai stati iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza.

=> Riscatto laurea agevolato: come fare domanda

Deduzione riscatto laurea

Se invece il contribuente ha pagato da solo le spese per riscattare la laurea e ha un reddito, applicherà la deduzione prevista dall’articolo 10 del testo unico per le imposte sui redditi relativi ai contributi previdenziali.

Questa stessa agevolazione (quindi deduzione e non detrazione) si applica se il contribuente è fiscalmente a carico, ma non è inoccupato perché ha versato contributi previdenziali prima di presentare la domanda per far valore gli anni di università ai fini pensionistici.

=> Riscatto laurea e Fondo Pensione a confronto

In questo caso, si compila il rigo E21 del modello 730/2019. Nel rigo si indica la spesa sostenuta per il riscatto contributi.

Riferimenti normativi

Ricordiamo che il riferimento normativo per il riscatto di laurea dei familiari a carico sono i commi 4-bis, 5-bis e 5-ter all’articolo 2 del dlgs 184/1997. E’ il comma 5-bis a prevedere che il contributo sia fiscalmente deducibile dall’interessato, oppure detraibile al 19% nel caso in cui il contribuente sia un familiare a carico.