Fisco e imprese, al via controlli automatici

di Redazione PMI.it

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Nuova procedura dell'Agenzia delle Entrate per l'analisi del rischio evasione di società di persone e di capitali che presentano incongruenze fra dichiarazioni redditi e IVA rispetto ai dati in Anagrafe Tributaria.

Il Fisco utilizza per la prima volta le informazioni dell’Anagrafe Tributaria per individuare fenomeni di evasione da parte delle imprese: i controlli automatici scattano verso società di capitali e società di persone che nel 2016 non hanno presentato le dichiarazioni dei redditi o che lo hanno fatto senza però inserire elementi contabili significativi pur avendo movimenti in accredito in conto corrente.

Nel dettaglio, scatta una procedura di analisi del rischio che può portare a successivi controlli fiscali. La procedura scatta sia nel caso in cui risultino incongruenze relative alla dichiarazione dei redditi sia nel caso delle dichiarazioni IVA.

Le società che vengono individuate sulla base dei criteri sopra descritti vengono segnalate dalla divisione contribuenti alle direzioni regionali e provinciali, attraverso uno specifico applicativo informatico. Per ogni società, vengono comunicati il numero dei conti correnti, i saldi e i movimenti finanziari effettuati, oltre ad altri eventuali elementi significativi che risultano all’anagrafe. A questo punto, gli uffici effettuano valutazioni più approfondite e ne comunicano gli esiti attraverso una specifica scheda di feedback.

 Il Fisco ha fatto partire questa nuova modalità di controllo in applicazione del Dl 201/2011, che ha introdotto l’obbligo delle comunicazioni agli archivi finanziari da parte di banche e intermediari, e ha previsto che l’Agenzia delle Entrate li utilizzi per analisi del rischio evasione.

La procedura è stata elaborata in forma sperimentale e si inserisce in un complesso percorso che prevede un sempre maggiore utilizzo dei dati dell’Archivio, auspicato anche dalla Corte dei Conti, per analisi diversificate in base alla tipologia di contribuenti.