Partite IVA: scadenze fiscali di settembre

di Redazione PMI.it

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Quattro rate invece che cinque per le partite IVA che pagano le tasse con la maggiorazione dello 0,40%: l'opzione è facoltativa, ecco come funziona in base al Dpcm di agosto.

Le partite IVA che pagano le tasse a rate e hanno scelto lo slittamento di 30 giorni dalla prima scadenza, con pagamento della maggiorazione dello 0,40%, possono ripartire l’importo in quattro rate, invece che cinque.

Lo prevede il decreto della presidenza del consiglio dei ministri, Dpcm 10 agosto 2018, concedendo quindi un nuova possibilità di rateazione che è alternativa, non sostitutiva, rispetto a quella ordinaria. In pratica, viene ridotta la rata del 20 agosto, con l’importo poi spalmato su quelle successive, che cadono il 17 settembre, il 16 ottobre e il 16 novembre.

Nel dettaglio, le quattro rate previste dal decreto sono di pari importo, con le scadenze sopra descritte, e prevedono la maggiorazione dello 0,40% e il pagamento degli interessi. Ecco la tabella.

Rata Scadenza Interessi
prima 20 agosto 0
seconda 17 settembre 0,29%
terza 16 ottobre 0,62%
quarta 16 novembre 0,95%

Resta possibile seguire invece le scadenze ordinarie, che prevedono il pagamento delle prime due rate il 20 agosto, e delle altre tre nei mesi successivi, con una diversa progressione degli interessi. Ecco la relativa tabella.

Rata Scadenza Interessi
prima 20 agosto 0
seconda 20 agosto 0
terza 17 settembre 0,33%
quarta 16 ottobre 0,66%
quinta 16 novembre 0,99%

I titolari di partita IVA dovranno effettuare entro il 17 settembre anche la comunicazione delle liquidazioni IVA relative al secondo trimestre 2018.

Ricordiamo che lo stesso giorno scade anche il termine per le aziende per devono versare a cadenza mensile Irpef, INPS e IVA.