Rottamare assieme cartelle e liti pendenti

di Noemi Ricci

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I chiarimenti delle Entrate sugli effetti del mancato pagamento delle rate in caso di rottamazione delle cartelle esattoriali e delle liti pendenti.

Chi ha in essere debiti o contenziosi con il Fisco può contare oggi su diverse strade per chiudere definitivamente la questione con oneri ridotti, ad esempio recentemente sono stati numerosi i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione delle cartelle esattoriali (art. 6 Dl 193/2016,) e delle liti pendenti (art. 11 D.L50/2017). Temi caldi in questo ultimo periodo e oggetto di diversi dubbi sollevati dai contribuenti, recentemente chiariti dall’Agenzia delle Entrate in occasione di Telefisco 2018.

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Mancato pagamento rate

In particolare le Entrate chiariscono il rapporto tra le due diverse opportunità di definizione agevolata spiegando casa accade nel caso in cui si sia presentata istanza di definizione per le liti pendenti contenente pretese incluse nell’istanza di rottamazione, per poi abbandonare la procedura di rottamazione a causa del mancato pagamento delle rate.

In questi casi, spiegano le Entrate,  ognuna delle due opportunità di definizione agevolata segue le proprie regole e il mancato pagamento produce i seguenti effetti:

  • con riferimento alla rottamazione delle cartelle esattoriali: diventa inefficace la definizione agevolata del carico affidato all’agente della riscossione (il contribuente per fruire dei benefici deve versare integralmente, in un’unica soluzione o a rate, gli importi dovuti);
  • con riferimento alle liti pendenti: ferma restando la validità della definizione della lite correttamente perfezionata, il contribuente sarà tenuto a versare per intero gli importi contenuti nei carichi affidati all’agente della riscossione.