Decreto sviluppo: quali semplificazioni per Pmi?

di LavoroImpresa

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Debuttano le semplificazioni della manovra fiscale introdotte dal dl 70 del 13 maggio 2011, il cosiddetto decreto sviluppo, convertito nella legge 106/2011. Si tratta in pratica di misure adottate per semplificare l'attività  delle imprese quali l'abrogazione delle schede carburanti, la registrazione cumulativa dei documenti, la distruzione di beni e l'innalzamento dei limiti della contabilità  semplificata. Vediamo nel dettaglio a cosa si riferiscono.

Nuovi limiti della contabilità  semplificata

Chi svolge attività  di prestazione di servizi e presenta un ammontare dei ricavi non superiore a 400.000 euro o chi svolge altre attività  con ricavi annuali non superiori a 700.000 euro può accedere al regime di contabilità  semplificata. Il regime di contabilità  semplificata prevede un carico di informazioni inferiore rispetto a quanto ordinariamente previsto. L'agevolazione consiste nell'esonero della tenuta dei libri e registri contabili obbligatori ad eccezione dei registri Iva e del registro dei beni ammortizzabili. Tuttavia i registri Iva vanno integrati:

  • con il riporto dei componenti positivi e negativi di reddito d'impresa non rilevanti ai fini Iva quali costi per dipendenti, interessi passivi, plusvalenze e minusvalenze e così via;
  • con il valore delle rimanenze divise per categorie;
  • con le informazioni necessarie per il calcolo del risultato d'esercizio in base al principio di competenza economica.

In riferimento a quest'ultimo punto è previsto che il contribuente in contabilità  semplificata possa derogare al principio di competenza nei casi di spese derivanti da contratti a corrispettivi periodici, di competenza di due o più periodi d'imposta, di importo non superiore a euro 1.000. Si tratterebbe, in pratica, di dedurre integralmente le spese suddette nel periodo d'imposta di ricezione della fattura. Di questa semplificazione abbiamo già  espresso perplessità  lo scorso mese di maggio.

Registrazione cumulativa dei documenti

A seguito dell'introduzione della normativa relativa alla detraibilità  dell'Iva sulle fatture di alberghi e ristoranti le imprese hanno sfruttato sempre più la possibilità  di cumulare i documenti. Al fine di semplificare tale lavoro il decreto ha previsto l'innalzamento del limite da euro 154,94 a euro 300,00.

Distruzione di beni

Incrementata la soglia di valore dei beni per i quali è possibile ricorrere ad attestazione di distruzione mediante atto notorio. Il nuovo limite è fissato a euro 10.000.

Scheda carburante

Stop all'obbligatorietà  della scheda carburante per le imprese che acquistano carburanti mediante carte di credito, carte di debito o prepagate emesse da operatori finanziari. Non è chiaro ancora quale documento deve essere registrato in contabilità  né il comportamento da adottare nei casi di Iva detraibile.