Distinta base: come definire costi e ricavi per prodotti e servizi

di Francesca Pietroforte

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Distinta base (Diba) di un prodotto da vendere o un servizio da erogare: gestione magazzino, organizzazione approvvigionamenti, definizione del prezzo di vendita.

La distinta base (Diba) racchiude tutte le componenti, sotto-componenti e materie prime necessarie per produrre un bene o erogare un servizio, fornendo un valido aiuto nella gestione del magazzino e organizzazione degli approvvigionamenti, perché fornisce un quadro concreto sulle materie prime necessarie per la produzione di un bene, attraverso la definizione della struttura. Dal punto di vista visivo, può essere concepita come un albero alle cui radici è posto il prodotto/servizio, da cui si diramano le sue componenti: per un terminale elettronico, ad esempio, avremo come radici il prodotto finito, come  rami scocca e imballaggio e, con aumento del dettaglio, resistenza e tasti fino alle parti più piccole, come le viti.

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Due le tipologie principali di distinta base: quella tecnica (Engineering Bill of Material) illustra le informazioni provenienti dai progettisti, quella di produzione (Manifacturing Bill of Material) racchiude le informazioni necessarie alla produzione del bene, come le fasi di montaggio o costruzione. Da un lato le componenti, dall’altro le procedure per la realizzazione. Nel suo insieme, la Diba consente quindi di monitorare i costi per l’approvvigionamento delle materie prime e della manodopera (in base alla tempistica necessaria per il compimento del processo di produzione). Oltre che essere uno strumento di controllo di gestione utile anche per la pianificazione, la distinta base permette così di definire il prezzo finale del prodotto o servizio, visto che oltre a monitorare i materiali utilizzati valuta anche il tempo necessario per l’erogazione di un servizio e le professionalità necessarie per realizzare una prestazione.

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Servizi professionali

Nel settore dei servizi professionali il livello di precisione sarà inferiore rispetto alla realizzazione di un bene, visto che esistono variabili che possono inficiare il processo. La Diba consente comunque di verificare quante prestazioni vengono svolte all’anno, nonché  quanti e quali materiali e risorse servono per ottimizzare il processo. Nelle prestazioni di servizi la Diba si compone di tre fasi: analisi dei processi aziendali più frequenti e quindi di maggiore incidenza sulla vita dell’impresa (scegliere quelli più stabili, che consentono una maggiore precisione nell’applicazione del modello); i processi scelti devono essere suddivisi in fasi e sotto-fasi insieme al personale operativo; infine ogni singola attività, insieme ai materiali necessari, va valutata dal punto di vista economico.