La Consob ha deliberato nuovi obblighi di comunicazione per i fornitori di servizi finanziari di crowdfunding. Oltre ai dati societari, le piattaforme devono fornire tutte le indicazioni sulle offerte pubblicate e concluse, sugli investitori, e sugli eventuali reclami ricevuti. La delibera dell’autorità garante del mercato è stata approvata il 30 luglio scorso e sarà in vigore dal 29 settembre.
In base ai nuovi adempimenti informativi, le piattaforme devono fornire i dati strutturati sulle offerte pubblicate e concluse con periodicità annuale. Questi dati riguardano tutte le operazioni effettuate nel corso dell’anno solare (ossia i progetti finanziati) e vanno trasmessi entro il 31 gennaio.
I provider sono anche tenuti a dare specifiche informazioni sulle modifiche rilevanti delle condizioni di autorizzazione e rendere disponibili una serie di informazioni chiave sugli investimenti.
La delibera Consob contiene specifiche tabelle che indicano il modo in cui vanno trasmessi questi dati e quali elementi devono contenere. Ci sono allegati che esplicitano quali sono le variazioni alle condizioni di autorizzazione che richiedono nuove comunicazioni all’Authority.
I dati servono alla Consob per svolgere un’attività di vigilanza più efficace, anche creando un database funzionale all’implementazione di un modello di vigilanza di tipo risk-based. Prima di mettere a punto la nuova delibera, l’Authority guidata da Paolo Savona ha svolto una consultazione con il mercato, che si è conclusa nel febbraio scorso. Sul portale online sono pubblicati la delibera, i documenti per i crowdfunding service provider, e le conclusione della consultazione di mercato.
Ricordiamo che il crowdfunding consente di raccogliere online capitale di rischio per le imprese. In base ai dati del Politecnico di Milano, nel 2024 ci sono state 165 campagne di raccolta di finanziamenti online, di cui 142 concluse positivamente. Nel primo semestre di quest’anno i progetti lanciati sono state 98, di cui 67 conclusi con successo, 9 senza produrre invece il risultato atteso, 22 ancora in corso.
Questi dati non si riferiscono solo all’equity crowdfunding, regolato dalla Consob, ma anche al lending, che invece riguarda la raccolta di capitale di debito per finanziare progetti. Rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso, le campagne sono diminuite del 2,8%.
Le emittenti sono spesso PMI, che negli ultimi 12 mesi sono state più numerose delle startup. Rilevante il dato relativo alla distribuzione geografica, che nell’ultimo anno ha visto scomparire dalla raccolta le imprese del Sud.