Mercato immobiliare, l’identikit dell’investitore

di Francesca Vinciarelli

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Ad investire nel mattone sono soprattutto imprenditori, dirigenti e liberi professionisti con liquidità: i dati sulle compravendite immobiliari finalizzate a "mettere a reddito".

In questi anni di crisi economica le compravendite immobiliari hanno subito un brusco stop e, secondo un’analisi svolta dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, il 16,2% degli acquisti di immobili sono stai conclusi da investitori. La ricerca è stata effettuata sulla base delle compravendite delle agenzie affiliate in Italia, nel secondo semestre 2015. La gran parte degli acquisti, come è facile immaginare, riguarda la prima casa (76,4%), poi c’è un 7,4% di case vacanze, percentuale in leggero aumento rispetto allo stesso periodo del 2014. Il numero degli investitori nel mattone è rimasto invece sostanzialmente stabile.

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L’investitore “tipo” che compra un immobile per “mettere a reddito” ha le seguenti caratteristiche:

  • età 45-54 anni (32%), a seguire 35-44 anni (27,7%);
  • coniugato (70%) contro il 30% di single, compresi celibi/nubili, separati/divorziati e vedovi;
  • imprenditore, dirigente o libero professionista (29,2%), a seguire impiegati (26,5%) e pensionati (14,8%);
  • con liquidità per effettuare l’acquisto (77,3%), mentre nel 22,7% dei casi con l’ausilio di istituti di credito ovvero ricorrendo a mutuo bancario.

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La tipologia di immobile più diffusa tra chi acquista per mettere a reddito il bilocale (45,5%), contro il 34,7% dei trilocali. In calo gli investimenti in monolocali, che passano dal 9% del 2014 al 2% del 2015.

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